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FINANZA/ 2. Grazie a Francia e Germania l’Europa trema davvero

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)  Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Sempre il professor Belke fa notare come «Bnp Paribas, Societe Generale e Credit Agricole potrebbe aver bisogno a breve di 20 miliardi di capitale fresco, con un effetto deprimente per lo Stato. L’attuale ratio debito/Pil del 82%, è destinata a salire facilmente e rapidamente al 90% se la crisi non verrà frenata». E subito dopo la minaccia di Moody’s di declassare la tripla A sul rischio sovrano della Francia, è salita ai massimi anche la pressione sui buoni del Tesoro francese: ieri gli Oat decennali di Parigi erano scambiati sul mercato secondario al 3,20%, con lo spread sul Bund a 119 punti base, su livelli record dall’introduzione dell’euro. Ma lui, il Napoleone in sedicesimi, fa il bullo. In fondo, solo perché gli brucia da morire che Lorenzo Bini Smaghi non si schiodi dal board della Bce e la Francia non abbia un suo rappresentante (visto il disastro fatto da Jean-Claude Trichet, alla Francia andrebbe tolto per legge il seggio nel direttivo per almeno un decennio). Ma come tutti i codardi e i piccini picciò non ha il coraggio di affrontare le cose parlando in faccia e dicendo le cose come stanno: no, lui chiama la sua amica grande e grossa e si mette a fare lo spaccone, si trasforma nel Charles Aznavour della politica, istrione quanto impotente di fronte a un crollo di popolarità in patria che parla da solo.

Non è un caso che ieri all’ora di pranzo, la Borsa di Atene perdesse il 7%, con tutti i titoli bancari giù del 15%: domenica si sarebbe dovuti giungere a un accordo sugli haircuts obbligazionari e invece si è parlato dell’Italia, il grande malato d’Europa che tiene in ostaggio soltanto l’ego di Sarkzoy e la sua grandeur del tempo che fu. Già, perché mentre davano vita al teatrino da Gianni e Pinotto a Bruxelles, sono più che raddoppiati i prestiti overnight chiesti dalle banche europee alla Bce. La Banca centrale europea ha infatti comunicato che le richieste degli istituti dell’eurozona sono balzate a 4,6 miliardi di euro rispetto ai 2,2 miliardi del giorno prima: sempre la Bce ha anche comunicato che i depositi overnight sono saliti a 202 miliardi dai 188 miliardi precedenti. Insomma, stress bancario da finanziamento a livelli di guardia nell’eurozona, ma Cip e Ciop hanno altro di cui occuparsi. Dio voglia che le misure che l’Ue ci ha imposto vengano prese e la zavorra Lega-Tremonti gettata una volta per tutte a mare, ma alla luce di tempistiche e modalità che abbiano come unico barometro il bene dell’Italia, non le paturnie da menopausa politica di Cip e Ciop o, peggio, le loro propensioni dittatoriali da direttorio, degne di Charlie Chaplin e della sua danza sublimemente ridicola con il mappamondo.


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COMMENTI
25/10/2011 - E' ora di mostrare un po' di sana virilità (Angelo Manara)

Ho molto apprezzato il suo articolo caro Bottarelli, perché finalmente dice quello che ormai da tempo pensiamo in molti, solo che lo dice proprio bene. X Solidarietà con Ferrara io ed alcuni colleghi ci siamo fatti alle 17:00 una bella risata all'indirizzo di Sarkozy (e Merkel). Una ventata di virilità (sana però) è quello che auguro ai nostri politici ed in primis al premier, che metta a cuccia i due scoiattoli scrocconi, sperando che abbia miglior sorte di Paperino, il quale tuttavia ha spesso ragione delle due pesti. Virilità che ovviamente va mostrata (per continuare l'analogia Disneyana) anche con le pesti di casa, Qui Quo Qua, e parenti più o meno Paperoni e/o Gastoni..... e ... chissà che è l'analogo della Banda Bassotti?

 
25/10/2011 - Da che pulpiti viene la predica ! (ARRIGO MASINELLI)

Condivido il giudizio di il giudizio di Federico Orciari e ci aggiungo prima di tutto la riforma della giustizia (vedi anche le proposte del defunto senatore Cossiga sul libro scritto dal mitico Renato Farina)e finalmente gli sgravi fiscali per le famiglie tanto promessi da tutti ma mai attuati !!! A quando la libertà di decidere quale scuola scegliere(vedi "buono scuola" o comunque lo si voglia definire ed attuare)? Facciamo finalmente stare al loro giusto posto i padroni del vapore che vogliono dare lezioni al nostro governo !

 
25/10/2011 - UDC? (J B)

Articolo sacrosanto. Lezioni dal Napoleone in sedicesimi e dalla CI (iniziali di come l'ha definita Berlusconi in una telefonata intercettata...) non sono proprio gradite. Che pensino ai loro problemi, visto se l'Italia affonda, le loro banche sono le prima a cadere. Detto questo, sperare in Bini Smaghi e l'UDC come cuscinetto... non so... in tutta franchezza, Lei cosa ci vede di Thatcheriano in questi due soggetti? A mio avviso faranno un governo tecnico con una bella patrimoniale da lacrime e sangue. Il futuro dell'Italia è, a mio avviso, riposto negli scritti e nelle idee di gente come Carlo Cattaneo e Gianfranco Miglio. Un federalismo alla Svizzera, certo, sotto la stessa bandiera con le nostre forze armate ed i Carabinieri. Per il resto, dateci libertà economica e competizione interna.

 
25/10/2011 - Bravo Bottarelli (Federico Orciari)

Condivido Bottarelli quello che ha scritto solo un dubbio e una domandina, perche' allora se abbiamo cosi' bisogno di una ventata liberista come dell'aria il governo cioe' Berlusconi non l'ha fatta? Io ho votato Berlusconi e sono ancora pronto a votarlo se mi fa veramente questa rivoluzione liberale! Se dobbiamo andarcene via e perdere le elezioni, facciamo veramente l'ultima cavalcata solitaria nella prateria del liberismo, liberalizzando il mercato del lavoro, abbassando le tasse alle imprese come in nessun altro paese d'europa (riducendo la spesa sociale), aboliamo gli ordini professionali, ridiamo in tasca ai cittadini molti dei loro soldi che spendono per tasse e balzelli statali dicendo che da domani dovrano essere loro a spendere i soldi risparmiati dal taglio dello stato sociale per assicurarsi servizi basilari(scuola, sanita' etc) aprendo al mercato e alla competizioni fra societa' di ogni genere. Facciamolo!! altrimenti saremo stati dei vigliacchi !! ciao!