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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Grazie a Francia e Germania l’Europa trema davvero

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Da quando i Batman e Robin dell’eurozona hanno autonomamente deciso di prendere in mano la situazione, siamo passati dal disastro alla quasi tragedia: facciano il piacere, guardino le cifre, cataloghino i fallimenti diplomatici ottenuti (oltre alle vittorie di Pirro, come quell’idiozia della Tobin tax solo per l’Europa, la messa al bando dei cds sovrani e l’istituzionalizzazione del bando sulle vendite allo scoperto, roba da Urss o manicomio) e ne traggano le conseguenze. Questo Paese ha un disperato bisogno di libertà e liberalismo, ma non di lezioni da nazioni come la Francia, che fa pagare all’Ue attraverso gli stanziamenti e i sussidi agricoli il più alto tasso di contadini e produttori nullafacenti del mondo. E anche la Germania, indice Zew alla mano, è meglio che si faccia passare i ritorni di fiamma con l’autoritarismo che fu. «La Germania ha grande fiducia nella conduzione italiana della crisi», ha dichiarato ieri il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert in conferenza stampa. Ecco, bravi, volate basso.

Se per caso questo Paese conoscesse davvero una “blue revolution” thatcheriana - ivi compresa la messa in mora dei cosiddetti salotti buoni e poteri forti, nullafacenti da prendere a calci nel didietro -, arrivederci nanetti europei... Per ora, un’ipotesi: dimissioni di Tremonti e Bini Smaghi che molla il posto alla Bce e diventa nuovo ministro dell’Economia, Lega che rompe e Udc che tampona pro tempore...

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COMMENTI
25/10/2011 - E' ora di mostrare un po' di sana virilità (Angelo Manara)

Ho molto apprezzato il suo articolo caro Bottarelli, perché finalmente dice quello che ormai da tempo pensiamo in molti, solo che lo dice proprio bene. X Solidarietà con Ferrara io ed alcuni colleghi ci siamo fatti alle 17:00 una bella risata all'indirizzo di Sarkozy (e Merkel). Una ventata di virilità (sana però) è quello che auguro ai nostri politici ed in primis al premier, che metta a cuccia i due scoiattoli scrocconi, sperando che abbia miglior sorte di Paperino, il quale tuttavia ha spesso ragione delle due pesti. Virilità che ovviamente va mostrata (per continuare l'analogia Disneyana) anche con le pesti di casa, Qui Quo Qua, e parenti più o meno Paperoni e/o Gastoni..... e ... chissà che è l'analogo della Banda Bassotti?

 
25/10/2011 - Da che pulpiti viene la predica ! (ARRIGO MASINELLI)

Condivido il giudizio di il giudizio di Federico Orciari e ci aggiungo prima di tutto la riforma della giustizia (vedi anche le proposte del defunto senatore Cossiga sul libro scritto dal mitico Renato Farina)e finalmente gli sgravi fiscali per le famiglie tanto promessi da tutti ma mai attuati !!! A quando la libertà di decidere quale scuola scegliere(vedi "buono scuola" o comunque lo si voglia definire ed attuare)? Facciamo finalmente stare al loro giusto posto i padroni del vapore che vogliono dare lezioni al nostro governo !

 
25/10/2011 - UDC? (J B)

Articolo sacrosanto. Lezioni dal Napoleone in sedicesimi e dalla CI (iniziali di come l'ha definita Berlusconi in una telefonata intercettata...) non sono proprio gradite. Che pensino ai loro problemi, visto se l'Italia affonda, le loro banche sono le prima a cadere. Detto questo, sperare in Bini Smaghi e l'UDC come cuscinetto... non so... in tutta franchezza, Lei cosa ci vede di Thatcheriano in questi due soggetti? A mio avviso faranno un governo tecnico con una bella patrimoniale da lacrime e sangue. Il futuro dell'Italia è, a mio avviso, riposto negli scritti e nelle idee di gente come Carlo Cattaneo e Gianfranco Miglio. Un federalismo alla Svizzera, certo, sotto la stessa bandiera con le nostre forze armate ed i Carabinieri. Per il resto, dateci libertà economica e competizione interna.

 
25/10/2011 - Bravo Bottarelli (Federico Orciari)

Condivido Bottarelli quello che ha scritto solo un dubbio e una domandina, perche' allora se abbiamo cosi' bisogno di una ventata liberista come dell'aria il governo cioe' Berlusconi non l'ha fatta? Io ho votato Berlusconi e sono ancora pronto a votarlo se mi fa veramente questa rivoluzione liberale! Se dobbiamo andarcene via e perdere le elezioni, facciamo veramente l'ultima cavalcata solitaria nella prateria del liberismo, liberalizzando il mercato del lavoro, abbassando le tasse alle imprese come in nessun altro paese d'europa (riducendo la spesa sociale), aboliamo gli ordini professionali, ridiamo in tasca ai cittadini molti dei loro soldi che spendono per tasse e balzelli statali dicendo che da domani dovrano essere loro a spendere i soldi risparmiati dal taglio dello stato sociale per assicurarsi servizi basilari(scuola, sanita' etc) aprendo al mercato e alla competizioni fra societa' di ogni genere. Facciamolo!! altrimenti saremo stati dei vigliacchi !! ciao!