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FINANZA/ La grande "truffa" degli indignados di Wall Street

Pubblicazione:martedì 4 ottobre 2011

Le manifestazioni degli indignados a New York (Foto Ansa) Le manifestazioni degli indignados a New York (Foto Ansa)

Diffidate, sempre, dei troppo buoni e giusti che dividono il mondo in bianco e nero. Soprattutto nei momenti di crisi e tensione, come quello che stiamo vivendo. Una notizia preoccupante, infatti, è giunta da un tribunale greco, responsabile di una sentenza destinata a diventare il nuovo mantra degli indignados di tutto il mondo, ma, contemporaneamente, a destabilizzare del tutto il sistema finanziario ellenico, aggravando la situazione, avvicinando il default (ormai certo, vista l’ammissione di Atene di non riuscire a centrare gli obiettivi di riduzione del deficit né per quest’anno, né per il prossimo) e vanificando tutte le misure di austerity prese fin qui.

In quello che si configura come un precedente molto pericoloso, infatti, la Corte di giustizia del distretto di Larissa ha annullato al 100% i circa 26mila euro di prestito che una disoccupata greca aveva contratto con due banche, Eurobank e National. Il caso, reso noto dal blog greco On-News.gr, nei fatti fa giurisprudenza e potrebbe essere utilizzato in altre centinaia di casi simili nel Paese, strozzato dalla crisi e con cittadini sull’orlo del collasso finanziario.

Se umanamente la decisione è capibile, visto che il passato finanziario della donna è stato perfetto per 18 anni, salvo terminare in rosso e nei prestiti dopo il suo licenziamento, avete idea di cosa significherebbe l’applicazione di una sentenza tale a livello internazionale? Magari negli Usa, qualcosa che si configurerebbe in una decisione della Corte suprema destinata a durare per decenni a ogni crisi economica? In punta di diritto, la Corte greca ha applicato alla lettera l’articolo 8 paragrafo 5, in base al quale il debito viene cancellato perché il contraente è un disoccupato di lungo corso che non ha coperto nemmeno il minimo concordato.

Peccato che questa sentenza potrebbe scaricare un letale uno-due al mento del sistema ellenico, vista la contemporaneità dei ritiri di depositi bancari per trasferirli all’estero e il fatto che i bad loans vengano cancellati manu militari dagli stati patrimoniali delle banche dai giudici. Insomma, c’è un contemporaneo declino nei due lati dei balance sheets degli istituti, un qualcosa che porta sì con sé l’impossibilità per le banche di rattoppare - se non falsificare - la loro capitalizzazione e far apparire le writedowns dei prestiti come un qualcosa di positivo per il book equity, ma anche una potenziale istigazione al moral hazard da parte dei cittadini - che sanno di potersi indebitare senza pagare, stante la sentenza - e il rischio di nuove, massicce bank run per timore che la decisione del distretto di Larissa sia prodromica a fallimenti a catena o a normative restrittive e di salvaguardia da parte degli istituti. Ma non basta.


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COMMENTI
04/10/2011 - sarebbe? (Alberto Speroni)

si potrebbe esprimersi più semplicemente??? GRAZIE!! ".......................... bad loans vengano cancellati manu militari dagli stati patrimoniali delle banche dai giudici. Insomma, c’è un ............. e far apparire le writedowns dei prestiti come un qualcosa di positivo per il book equity, ma anche una potenziale istigazione al moral hazard da parte dei cittadini - che sanno di potersi indebitare senza pagare, stante la sentenza - e il rischio di nuove, massicce bank run per timore che la decisione del distretto di Larissa sia prodromica a fallimenti a catena o a normative restrittive e di salvaguardia da parte degli istituti. Ma non basta............