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Economia e Finanza

CASO FIAT/ Benvenuto: Marchionne ci svela la crisi di Cgil e Confindustria

Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)

Questo è vero. Ma a questa attesa io vedo unita una certa impazienza. Impossibile non comprendere la gravità della crisi economica e le conseguenze che può portare.

 

In un certo senso, dopo aver fatto la sua mossa, Marchionne potrebbe provocare una riforma complessiva della rappresentanza nelle relazioni industriali.

 

Marchionne dice solo che “il re è nudo”. Si ferma lì e aspetta. Nel 1968, ad esempio, Agnelli e Pirelli fecero un manifesto per una riorganizzazione, una riforma di Confindustria. Altri manifesti di nuova impostazione vennero fatti anche dopo.

 

Non le pare che dovrebbero essere anche riviste le norme giuslavoristiche che soffocano letteralmente le relazioni industriali? L’impressione è che ci sia un apparato normativo abnorme.

 

Ho parlato con un operaio che mi ha sintetizzato perfettamente questa cosa: ci si accorge di una mosca e non vedi passare un elefante in questo labirinto di norme. Io mi riferisco sempre a una vecchia massima romana: un Paese con tante leggi è un Paese incivile. Lo vedono tutti che siamo in una giungla normativa dove non si comprende più nulla. In più c’è una discrezionalità in questo campo che alimenta la confusione e in alcuni casi anche la corruzione.

 

(Gianluigi Da Rold)

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