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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Forte: ecco i pasticci di Tremonti che "affossano" l’Italia

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Sicuramente ci vorrebbe un fondo, ma non c’è bisogno di inventarne uno nuovo. Si possono anche utilizzare veicoli già esistenti, risparmiando così tempo, dato che c’è l’esigenza di operare con immediatezza. Mi sembra quindi che la direzione indicata sia quella giusta, ma purtroppo dotata di quel tipo di lentezza pachidermica che sta caratterizzando da tempo il nostro ministero dell’Economia, che fa ancora troppo poco riferimento agli strumenti dell’iniziativa privata. Sarebbe stato meglio radunare operatori finanziari privati per raccogliere loro suggerimenti e studiare collaborazioni con loro fondi già esistenti, per studiarne poi uno nuovo. Il rischio, altrimenti, è quello di creare programmi decennali che poi magari non partono nemmeno.

 

Ieri Tremonti ha anche detto: “Con il pareggio bilancio noi abbiamo la tenuta dei conti anche in assenza di crescita. È meglio avere la crescita, certo, ma il pareggio è una sicurezza”. Condivide?

 

Assolutamente no. C’è un ragionamento economico sbagliato. Il secondo semestre dell’anno, stando all’indice di fiducia Markit sugli ordinativi delle imprese, si chiuderà in recessione. Questo genera ovviamente una riduzione delle prospettive finanziarie delle imprese, cosa che incide negativamente sul loro valore patrimoniale e quindi sulla ricchezza di chi le detiene: in definitiva, sulla ricchezza complessiva dell’Italia. Di conseguenza, si vanno a indebolire quei parametri che Tremonti sostiene debbano essere considerati insieme al debito pubblico di un Paese: l’attivo patrimoniale delle famiglie e delle imprese. Con una buona crescita questi parametri crescono, senza crescita invece tendono addirittura a ridursi. L’idea che in un regime di deflazione si possa avere un bilancio più sicuro non mi convince. Ma c’è dell’altro.

 

Cosa?


COMMENTI
09/10/2011 - a che serve l'Iva? (alfredo campi)

Caro Ministro Tremonti,mi vuoi spiegare perchè non ti è venuta l'idea di eliminare l'Iva dai prezzi invece di aumentarla di un punto? Mi spieghi perchè se questo inverno che verrà e che come credo sarà molto freddo, io per scaldare la mia casa dovrò pagare l'IVA? Essa è una tassa iniqua che pesa sulle famiglie e che non ha motivo di esistere, perchè crea evasione, specie nel mondo del commercio. Quando mi si rompe un tubo in casa, mi spieghi perchè devo pagare l'IVA? I tagli alla spesa pubblica, perchè non hanno contemplato la riduzione del vostro stipendio? Anzi, vi siete aumentati di 1100 euro, la vostra busta paga. Perchè i dipendenti del Ministeri compresi voi possono detrarre tutte le spese mediche, ed anche quelle termali? Io avrei tolto l'iva, tanto non serve a nulla così avrei lasciato nelle tasche dei contribuenti e dell'industria soldi per spese ed investimenti, creando posti di lavoro che fino ad oggi non se ne vedono neanche con la Stella polare. Mi dispiace, ma voi politici fate i conti solo con il mio stipendio, e ciò non mi piace. Saluti Alfredo Campi Rimini.

 
05/10/2011 - debito pubblico (giuseppe g. carchidi)

mi chiedo se l'internazionalizzazione del debito pubblico non sia stato un errore madornale,politico, promosso da bankitalia, e voluto a prescindere dalle conseguenze già note.