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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Ecco la bufala che spinge i mercati al rialzo

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E poi ancora: gli assets saranno trasferiti a prezzo di mercato? Se sì, sarà un bagno di sangue. Altrimenti come pensate che reagiranno i mercati a qualche centinaio di miliardi di svalutazioni non prezzate al mark-to-market? E se il mercato non accetta il trasferimento, andranno tutti sul groppone degli Stati: ovvero, dei cittadini, gli stessi che hanno già prelevato 300 milioni di euro dalle filiali di Dexia. E poi la Francia, visto che il Belgio è troppo piccolo per salvare da solo Dexia. Cosa pensate che faranno le agenzie di rating, si siederanno a bordo campo guardando Parigi che distrugge la sua ricchezza nazionale per salvare le banche e applaudiranno? La sola Bnp Paribas ha un market cap di 33 miliardi di euro a fronte di assets per quasi 2 trilioni di euro e temo che una consistente parte di essi siano prestiti a Dexia, visto l’interventismo dell’Eliseo delle ultime ore.

Pensate che i bad assets di Bnp Paribas possano essere trasferiti al governo francese? Beh, se così sarà, difficilmente il prezzo del titolo potrebbe sopravvivere a un diluizione del 50%. E quanto costerà alla Stato, leggi contribuenti? E quanto ci perderanno gli azionisti, contribuenti due volte? Insomma, quanti trilioni di denaro sovrano serviranno per proteggere denaro privato, prima che il rating AAA di Parigi venga stralciato?

E poi ci sono le sanissime banche italiane, come ripetono in coro da settimane i vari Tremonti, Mussari e Ghizzoni (quello che risponde “non so, non credo” quando una giornalista gli chiede se Unicredit fosse esposta su Dexia). La sola Intesa SanPaolo ha market cap di 18 miliardi e assets per 659 miliardi di euro. Insomma, cosa abbiano da festeggiare le Borse resta un mistero.

«Non è il caso di speculare sull’ammontare di quanto sarà necessario per la ricapitalizzazione delle banche, la situazione cambia giorno per giorno», così ieri mattina, Olli Rehn, ha risposto a un giornalista che chiedeva di precisare se l’ordine di grandezza di tale ricapitalizzazione fosse tra 100 e 200 miliardi di euro, come suggerito dal Fmi. Per il suo portavoce, «Rehn ha parlato di approccio europeo, intendendo sforzi nazionali coordinati». Per poi concludere, come riportava Bloomberg: «A oggi non c’è nessun concreto piano per la ricapitalizzazione bancaria». Di cosa stiamo parlando, quindi?!? Eh beh, ora sì che è tutto più chiaro e circostanziato: che le Borse brindino!