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DOWNGRADE ITALIA/ Fitch taglia il rating sul debito da AA- ad A+

Pubblicazione:venerdì 7 ottobre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Dopo Standard & Poor’s (20 settembre) e Moody’s (5 ottobre) a Borse europee chiuse è arrivato il downgrade dell’Italia da parte di Fitch, con il rating che passa da AA- ad A+, con outlook negativo. Come le altre due agenzie di rating, anche Fitch fa un accenno alla situazione politica italiana, spiegando che le esitazioni iniziali del governo hanno eroso fiducia mercato. Il tutto viene però riportato nell’alveo della crisi generale sui debiti sovrani che sta attraverso l’Eurozona: una situazione che indebolisce “il profilo del rischio sovrano dell’Italia”. Questo perché l’alto livello di debito pubblico e le esigenze del suo finanziamento, insieme a una basso livello di crescita potenziale, rendo il Paese “particolarmente vulnerabile a choc esterni”.

Nel suo report, l’agenzia di rating americana, evidenzia comunque dei punti di forza del nostro Paese. In particolare, si ribadisce che l’Italia è solvibile e che in caso di problemi di liquidità potrebbe contare sull’aiuto di Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e Fondo europeo di stabilità finanziaria. Inoltre, viene riconosciuto che il debito privato è basso, così come quello delle banche e quello verso l’estero. Secondo Fitch, inoltre, l’Italia raggiungerà alla fine dell’anno un rapporto deficit/Pil pari al 3,9% come programmato. Resta però il problema, già evidenziato da Moody’s, che gli interventi della recente manovra finanziaria sono troppo centrati sull’aumento delle entrate e poco sulla riduzione delle spese pubbliche. Vedremo se, come nei due precedenti casi, anche la terza agenzia di rating taglierà anche il giudizio su banche ed enti locali del nostro Paese.

Fitch oggi però non ha colpito solo il nostro Paese, ma anche la Spagna, portando il giudizio da AA+ ad AA- con outlook negativo. Anche in questo caso, il taglio è dovuto alle previsioni di crescita ridotte di Madrid e nel e alla possibilità di un ulteriore intensificarsi della crisi del debito dell’Eurozona.

Moody’s invece ha tagliato il rating di dodici banche inglesi, tra cui Lloyds TSB Bank (da Aa3 ad Aa1), Santander Uk (da Aa3 ad A1), Co-Operative Bank (da A2 ad A3), Rbs (da Aa3 ad A2) e Nationwide Building Society (da Aa3 ad A2) .


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