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Economia e Finanza

FINANZA/ Quadrio Curzio: Italia, c’è una sola via di fuga dalla speculazione

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Il Fondo salva-stati è stato portato già da luglio a 780 miliardi di euro di capitale garantito con capacità di interventi per 440 miliardi anche per acquisti di titoli di stato sul mercato primario e secondario. Dall’ultimo vertice ha avuto l’autorizzazione a operare a leva fino a 1000 miliardi di euro. A parte che ci vorrà del tempo perché questa decisione sia operativa, il meccanismo di potenziamento è macchinoso (assicurazioni cedute a pagamento tipo cds, società veicolo, ecc.), al punto che sembra quasi fatto per essere affidato a quei gestori che hanno costruito la loro fortuna sui derivati e altri prodotti che hanno scassato la finanza mondiale.

 

Qual è allora la via per risolvere il problema dei debiti sovrani europei?

 

Bisognava varare gli EuroUnionBond basati su capitale reale costituito da oro e azioni delle società pubbliche delle reti europee. Questa era la proposta di Prodi e mia: avevamo calcolato come un capitale facilmente conferibile fosse pari a 1000 miliardi di euro da usare poi con una leva di 3 fino a 3000 miliardi. Ma se il capitale fosse stato reale si poteva salire anche a 5000 con la leva: si sarebbe così arrivati a un mercato dei titoli europei pari a circa la metà di quello Usa. Alla fine si arriverà anche a questa quota, ma se l’Eurozona ci mette anni i rischi diventano enormi.

 

Il Fondo monetario internazionale si è reso disponibile ad aiutare l’Eurozona. Questa sembra essere l’unica via per far sì che i Brics aiutino l’Europa. In cambio, però, chiederanno di avere più potere nel Fmi. È così? C’è il rischio che l’Europa diventi una “colonia” cinese per non soccombere?

 

Prima di valutare devo capire come il Fmi intenda agire, oltre le generiche dichiarazioni di disponibilità. Quanto ai Brics che possono sostenere l’Eurozona, l’unico che può davvero è la Cina con i suoi 3500 miliardi di riserve ufficiali. Ovviamente la Cina vorrà una contropartita sia nel governo del Fmi, sia con la concessione alla stessa della qualifica di “economia di mercato”. L’Europa non ha molto da perderci, perché è internazionalmente competitiva, ma gli Usa non lo sono avendo una bilancia commerciale molto passiva con la Cina. Le resistenze verso la Cina vengono assi più dagli Usa che dall’Europa.

 

Hanno fatto discutere le dichiarazioni, poi smentite, di Berlusconi circa l’euro. Secondo lei, la moneta unica ha ancora un futuro e, soprattutto, un’utilità?

 

È stata una dichiarazione molto imprudente. L’idea, paventata da Mario Monti, che il Presidente del consiglio potrebbe avviarsi a sostenere un abbandono dell’euro preoccupa molto, perché riporterebbe l’Italia ai disastrosi anni ‘80 con un’inflazione a due cifre, una valuta debolissima e un debito pubblico crescente. Senza l’euro, l’Italia può diventare un Paese a rischio Argentina.

 

Secondo lei, ha fatto bene il governo a prendere gli impegni che ha preso con la lettera all’Europa? I mercati ci “puniscono” perché pensano che non saranno mantenuti?


COMMENTI
02/11/2011 - Indire nuove elezioni? (PAOLA CORRADI)

Scusate ma non credo sia l'idea vincente, primo perchè i tempi si allungherebbero notevolmente, e invece l'Italia ha bisogno di risposte urgenti, secondo perchè gli Italiani non reggerebbero una nuova campagna elettorale, ricordiamoci che è altissima la percentuale delle persone che non andranno più a votare perchè non si sentono rappresentati dai partiti, terzo perchè comunque con la presente legge elettorale le persone che vediamo ora in parlamento sarebbero ancora le stesse, visto che le liste sono bloccate dagli stessi partiti. Dunque ci vuole una mossa di responsabilità da parte di Partiti e in particolare del Capo del Governo e del Presidente della Repubblica per formare un nuovo Governo, con persone più capaci, è evidente infatti che quelle attuali non sono in grado di reggere la situazione portando soluzioni in grado di reggere la crisi.

 
01/11/2011 - il governo dei saggi (francesco scifo)

Questa storia del Governo dei saggi, o dei filosofi, o dei migliori, l'aveva proposta un certo Platone e poi, molti altri, ma pare che non sia democratica. Perchè non facciamo due cose semplici: 1) il Presidente scioglie le Camere ed indice subito nuove elezioni sul presupposto della gravissima situazione economica attuale; 2)un referendum popolare sull'euro, dato che al popolo non è mai stato chiesto nè se ci voleva entrare, nè se ora ci voglia restare. Inoltre, non mi pare che l'Argentina ora se la cavi tanto male, dato che il suo Presidente è stato rieletto con oltre il 50% dei voti. Quanto all'inflazione, quella reale dal 2001 ad oggi è stata a tre cifre e non a due come teme il prof Curzio: basta dire che abbiamo perso i due terzi del potere di acquisto che avevamo prima dell'euro. Mi sembra, da profano, che questa politica economica dei "migliori" ci abbia solo impoverito e continui a regalare soldi a banche e finanzieri d'assalto.