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FINANZA/ Quadrio Curzio: Italia, c’è una sola via di fuga dalla speculazione

Pubblicazione:martedì 1 novembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Quella europea è stata una richiesta sproporzionata, seguita da una risposta non credibile per la qualità e quantità di impegni che non sono troppo dissimili da quelli che la Grecia sta attuando in condizioni ben diverse dalle nostre. L’Italia tra luglio e agosto ha messo assieme una manovra correttiva del deficit gigantesca, che si somma a quelle non meno importanti attuate dal 2009. Adesso si chiede che faccia delle riforme totali che richiedono anni. E il governo si impegna con un elenco su tutto, mentre ci volevano poche riforme secche.

 

Quali?

 

Quella del fisco, quella delle pensioni e quella per il rilancio del Sud con l’uso dei fondi strutturali cofinanziati con il taglio dei costi della politica che sono pari a 18 miliardi di euro all’anno e fatti salvi quelli per il funzionamento delle istituzioni che sono 6,5 miliardi.

 

Qual è la sua conclusione sull’Italia?

 

La conclusione è che il Governo in carica non è più credibile e che sarebbe necessario un governo istituzionale con personalità autorevoli in Europa, tra le quali anche Tremonti e Frattini, sostenuto dalla maggior parte delle forze politiche fino alla fine della legislatura. Se questo non accadrà temo che i mercati, dove c’è anche speculazione, non molleranno la presa e allora per noi sarà un bel guaio per gli interessi crescenti su nostri titoli di stato e per il conseguente costo per le finanze pubbliche. Per questo ritengo che tutti quelli che hanno interesse al bene comune del proprio Paese debbano argomentare innanzitutto per un cambiamento del Governo e per il passaggio a un Governo istituzionale che, tra l’altro, non sarebbe una novità della nostra Repubblica.

 

(Lorenzo Torrisi)



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COMMENTI
02/11/2011 - Indire nuove elezioni? (PAOLA CORRADI)

Scusate ma non credo sia l'idea vincente, primo perchè i tempi si allungherebbero notevolmente, e invece l'Italia ha bisogno di risposte urgenti, secondo perchè gli Italiani non reggerebbero una nuova campagna elettorale, ricordiamoci che è altissima la percentuale delle persone che non andranno più a votare perchè non si sentono rappresentati dai partiti, terzo perchè comunque con la presente legge elettorale le persone che vediamo ora in parlamento sarebbero ancora le stesse, visto che le liste sono bloccate dagli stessi partiti. Dunque ci vuole una mossa di responsabilità da parte di Partiti e in particolare del Capo del Governo e del Presidente della Repubblica per formare un nuovo Governo, con persone più capaci, è evidente infatti che quelle attuali non sono in grado di reggere la situazione portando soluzioni in grado di reggere la crisi.

 
01/11/2011 - il governo dei saggi (francesco scifo)

Questa storia del Governo dei saggi, o dei filosofi, o dei migliori, l'aveva proposta un certo Platone e poi, molti altri, ma pare che non sia democratica. Perchè non facciamo due cose semplici: 1) il Presidente scioglie le Camere ed indice subito nuove elezioni sul presupposto della gravissima situazione economica attuale; 2)un referendum popolare sull'euro, dato che al popolo non è mai stato chiesto nè se ci voleva entrare, nè se ora ci voglia restare. Inoltre, non mi pare che l'Argentina ora se la cavi tanto male, dato che il suo Presidente è stato rieletto con oltre il 50% dei voti. Quanto all'inflazione, quella reale dal 2001 ad oggi è stata a tre cifre e non a due come teme il prof Curzio: basta dire che abbiamo perso i due terzi del potere di acquisto che avevamo prima dell'euro. Mi sembra, da profano, che questa politica economica dei "migliori" ci abbia solo impoverito e continui a regalare soldi a banche e finanzieri d'assalto.