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TRENI/ Perché non c'è concorrenza per i pendolari?

Pubblicazione:martedì 1 novembre 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

È stato il caso dell’ormai defunta Arenaways, che non ha potuto effettuare fermate intermedie tra Torino e Milano per il semplice motivo che la tratta era considerata di servizio universale con un sussidio di ben 1 milione di euro l’anno, un’inezia. La legge 99 impone (chiaramente indirettamente) che il servizio sia effettuato solo da Trenitalia, che non ha vinto una gara d’assegnazione, bensì ha prolungato il contratto con la Regione Piemonte.

Un panorama desolante che potrebbe essere in parte migliorato con la creazione di un’autorità dei trasporti italiana che risolva immediatamente i grandi problemi di concorrenza. Richiedere, come fa Moretti, la creazione di un’Authority a livello europeo è sì una giusta richiesta, ma impossibile da praticare. Mettere d’accordo 27 stati su questo tema è impraticabile e si perderebbe solo del tempo.

Vendere Grandi Stazioni è un passo in avanti, ma la vera differenza arriverebbe solo da un’effettiva separazione tra Rete ferroviaria italiana e Trenitalia. L’arbitro e il giocatore indossano la stessa casacca. È ora di cambiare per aprire realmente alla concorrenza il settore.



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