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ALLARME SPREAD/ L'esperto: vi spiego la "bugia" sul credit crunch raccontata dalle banche

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In questo momento l'agenda sembra ormai dettata e la crisi politica italiana dovrebbe essere superata. Il riscontro lo si ha sull'andamento di piazza Affari, con uno spread che è sceso a 500 punti rispetto ai 572 di ieri.

Bene. A maggior ragione è meglio che adesso non si trovino scuse. È bene che le banche non trovino alibi per dare meno soldi alle imprese e alle famiglie. Soldi che per altro hanno già.

Forse è la situazione europea complessiva che desta maggiori preoccupazioni. Olli Rehn ha detto stamattina che l'eurozona è in stagnazione e c'è il rischio di una recessione. Le previsioni sono che si crescerà nel 2012 solo dello 0,5% e solo nel 2013 dell'1,3%.

Il discorso è quindi diverso e riguarda tutta l'Europa, con tutte le sue contraddizioni che conosciamo e che abbiamo visto in questi mesi.

 

(Gianluigi Da Rold)

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