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BORSE/ I mercati salgono, lo spread scende: Milano la piazza migliore (il punto alla chiusura)

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Lo spread tra Bpt e Bund è sceso a 461 punti e Piazza Affari chiude la seduta con un rialzo del 3,68. Ma tutte le Borse europee sono andate bene, a partire dalla prima mattinata, restando in territorio positivo per tutta la giornata. Il Dax di Francoforte chiude con più di tre punti di rialzo e il Cac 40 francese recupera quasi il 2,8 percento. Il venerdì di una settimana cominciata malissimo sta finendo con un rimbalzo consistente, quasi un rally, si potrebbe dire, se non si venisse da una ripetuta serie di ribassi consistenti. C'è di nuovo l'eco della politica, soprattutto quella italiana, a farsi sentire sui mercati. Più si avvicina per l'Italia la svolta di un governo presieduto da Mario Monti, più i titoli sono in risalita. Evidentemente la questione della fiducia e della credibilità, nel breve periodo, ha giocato un ruolo decisivo.
Nel giro di 48 ore, lo spread che si avviava verso quota 600 punti, provocando un autentico panico, è ritornato su valori non più allarmanti, anche se ancora alti. Ma c'è già chi scommette che scenderà presto sotto i 400 punti e si fermerà intorno a una quota di 350 punti, tanto per tenere l'Italia sotto una discreta pressione e spingerla alle riforme necessarie. Parola di Goldman Sach's. Quindi è ragionevole supporre che se durante questo weekend, la “legge di stabilità”, lunedì prossimo, con la nuova asta dei Bpt, il rendimento dei nostri titoli si abbasserà e non supererà più la soglia rossa del 7 percento. Naturalmente il tutto deve essere accompagnato dalle dimissioni di Silvio Berlusconi e dell'incarico a Mario Monti per formare il nuovo Governo di unità nazionale. Sembra improbabile ritenere che l'economia italiana e quella europea siano migliorate nel giro di un paio di giorni, anche alla luce dei dati forniti ieri, con le previsioni fino al 2013 fatte dal vice commissario dell'Unione europea, Oli Rehn.
Ma i mercati hanno le loro leggi e, per il momento, si parla di Monti, non dei dati economici reali e delle previsioni al ribasso per i prossimi due anni. Anche dall'altra parte dell'Atlantico, Wall Street ha aperto positivamente e il dato della fiducia dei consumatori, diramato intorno alle 4 del pomeriggio, è stato migliore delle attese.


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