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Economia e Finanza

GOVERNO MONTI/ 1. Pelanda: così i due Mario vogliono "cambiare" l'Italia

L’Italia, sotto la guida di Mario Monti e con l’appoggio anche di Mario Draghi alla Bce, dovrà convincere i mercati che raggiungerà il pareggio di bilancio. CARLO PELANDA ci spiega come

Mario Draghi e Mario Monti (Foto Imagoeconomica)Mario Draghi e Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Quando c’è un incendio la priorità assoluta è quella di spegnerlo, senza interferenze nelle operazioni. Il Presidente della Repubblica ha agito con questo spirito. Da qualche settimana l’Italia stava scivolando verso la catastrofe della sfiducia totale da parte dei mercati. La pressione negativa eccedeva la capacità del governo Berlusconi di sostenerla e ridurla. Berlusconi è stato costretto a prenderne atto e, con senso di responsabilità, ha lasciato campo libero, come peraltro la sinistra, alla volontà di Napolitano di attivare lo “stato di eccezione”: governo fatto di tecnici sostenuto dalla direzione politica del Presidente della Repubblica. Infatti, il governo Monti non è “tecnico”, ma “politico”, definibile come “Governo del Presidente della Repubblica”. Tale forma dell’esecutivo - non prevista nel nostro ordinamento, ma non vietata - è giustificata nei momenti di pericolo totale per la nazione. L’obiettivo è di presentare l’Italia ai mercati con un governo sostenuto da tutta la nazione - i normali e diversi criteri dei partiti sottomessi all’interesse nazionale - attraverso il suo massimo rappresentante.

Napolitano non poteva fare altro per limitare l’incendio e avviare la ricostruzione della fiducia economica sull’Italia. Lo ha fatto con rimarchevole velocità e determinazione e precisione. Ha scelto Mario Monti per la sua conoscenza diretta dei meccanismi europei e perfetta sintonia con Mario Draghi, presidente della Bce. La ricostruzione della fiducia economica sull’Italia, infatti, ha diverse fasi e la prima, immediata, implica il sostegno europeo. In particolare, la Bce, per sostenere i titoli di debito italiano comprandoli sul mercato secondario, operazione vietata dallo statuto, deve poter dimostrare che l’Italia sta rientrando nel binario del risanamento e che per questo va aiutata con mezzi d’eccezione. In sintesi, l’allineamento perfetto tra Monti e Draghi è l’estintore per spegnere la parte più virulenta dell’incendio, nel breve. Poi bisognerà convincere i mercati che l’Italia raggiungerà realmente il pareggio di bilancio nel 2013 per dimostrare che l’enorme debito italiano almeno non aumenterà, cosa che Tremonti non era riuscito a fare, lasciando indeterminati circa 25 miliardi.


COMMENTI
16/11/2011 - Fuochi di paglia e dittature (Mariano Belli)

Contesto con forza che l'art.18 che protegge i lavoratori dal licenziamento selvaggio sia un privilegio. Secondo me è una di quelle norme che tutelano la persona, favoriscono la pace sociale, danno sicurezza alle famiglie e di conseguenza muovono l'economia in modo sano. Stringere il collo a chi lavora, renderlo precario a vita ed espellerlo dal ciclo produttivo al culmine della sua vita professionale a tutto porta fuorchè a una crescita del sistema.....forse nel breve sfruttando manodopera forestiera, ma poi nel tempo si rivelerebbe solo un fuoco di paglia : i consumi e gli introiti fiscali diminuirebbero sull'onda di una maggiore incertezza e di salari spinti al ribasso...... Spesso mi sorge il dubbio che l'obiettivo di questi signori, che non sono degli sprovveduti, sia proprio questo : distruggere la nostra società. Perchè senza che alle persone venga riconosciuta NEI FATTI una dignità, una società cessa di esistere....

 
14/11/2011 - Ma voi.... (Diego Perna)

Ma voi ci pensate fosse davvero finita per sempre l'era degli slogan e delle fanfare, delle colonne infinite di auto blu, dei volti vari di arroganti e tronfi, dei seguaci a prescindere, di tutti quelli abbiamo deciso, ma l'aveva detto il capo, dei portavoce e portaborse sempre coerenti e sempre a prescindere, dei venduti al potere e al denaro e non solo, alle igieniste che diventano consigliere, alle bionde platinate in parlamento, alle varie p3 p4 e p5 ai Lavitola sugli aerei di Stato, alle ville nei Caraibi, alle società offshore che non si sa di chi sono, agli scudi fiscali per i ricchi alle more sanzioni e pignoramenti di Equitalia a chi ha già perso tutto, ai precari trattati anzi, non trattati da Brunetta, perchè sono il peggio dell'Italia, e magari hanno due lauree, di quelli che la crisi è psicologica perchè i ristoranti sono sempre pieni, di quelli che le imprese sono obsolete e chiudono, di quelli che globale è bello perchè fa più figo,di quelli che ho la Porsche Cayenne e salgo con le ruote, tutte e quattro, sul marciapiede, che il mio tempo è prezioso e potrei continuare per altre 1000 pagine. Buona Giornata e speriamo bene, a prescindere!