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BORSE/ Spread Btp-Bund a quota 510. Finmeccanica e Unicredit affossano Piazza Affari

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ALLARME SPREAD BTP-BUND - La giornata dell’Italia sui mercati finanziari è cominciata male anche oggi. Partiamo dal dato che sta interessando di più negli ultimi giorni, lo spread tra Btp e Bund, che stamattina ha subito infranto la barriera dei 500 punti base avvicinandosi a quota 510, con il rendimento dei titoli di stato decennali che sfiora il 7%. Ma anche Piazza Affari è partita davvero male e dopo un’ora di contrattazioni cede il 2%. Negative anche le altre borse europee, con Parigi al -1,4% e Francoforte al -1,2%. A Milano pesa il tracollo di Finmeccanica, che è stato sospesa per eccesso di ribasso e segna un ribasso superiore al 14%. L’azienda pubblica ha annunciato una perdita netta di 324 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno, contro l’utile di 321 milioni di un anno fa. È stato inoltre registrato un sensibile calo degli ordinativi e il cda di Finmeccanica ha deciso che non verranno distribuiti dividendi per l’esercizio in corso. Oggi prosegue inoltre il calo di Unicredit, che dopo l’aumento di capitale varato ieri dal cda e la chiusura al -6%, registra oggi un calo superiore al 6,7%. Negativi anche gli altri titoli bancari, con Bpm al -5,2%, Mps al -5,1% e Intesa Sanpaolo al -4,3%. L’unico titolo in rialzo sul listino principale è Campari che guadagna lo 0,85%.

L’Italia non sembra quindi aver superato del tutto le tensioni sul debito sovrano che avevano portato lo spread oltre quota 550 punti base e che sono state tra le principali ragioni che hanno addotto Silvio Berlusconi a rassegnare le dimissioni. Ancora Mario Monti non ha sciolto la sua riserva e sembra aver incontrato non pochi problemi nel corso dei colloqui con le forze politiche, tanto da aver dato una sorta di ultimatum ai partiti. Oggi il Premier in pectore incontrerà Pdl e Pd, oltre alle parti sociali, e si capirà quindi qualcosa di più. Sui quotidiani continuano intanto a rincorrersi le voci sugli incarichi e le varie ipotesi di totoministri per il governo tecnico. Va certamente però notato che le tensioni sui mercati non riguardano solo il nostro Paese, ma anche la Francia e la Spagna i cui spread rispetto al Bund tedesco sono anch’essi aumentati.


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