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FINANZA/ Forte: caro Sarkozy, un "coccodrillo" condanna la tua Francia

Pubblicazione:martedì 15 novembre 2011

Nicolas Sarkozy (Foto Ansa) Nicolas Sarkozy (Foto Ansa)

Mentre lo spread tra Btp e Bund è tornato sotto quota 500 punti base, seppur in costante movimento, la “tempesta” sui titoli di Stato sembra muoversi verso la Francia. La tendenza è quella di un allargamento del differenziale tra gli Oat e i Bund e di un aumento del costo dei credit default swap, cioè dei contratti assicurativi contro le insolvenze nei pagamenti dei bond. La scorsa settimana era stata diffusa persino la notizia di un downgrade del debito francese (che gode del voto massimo, la famosa tripla AAA) da parte di Standard & Poor’s. Ma l’agenzia di rating ha poi spiegato che si era trattato solo di un errore. «Il downgrade della Francia - ci dice Francesco Forte, economista ed ex ministro delle Finanze - è in realtà già stato scritto ed è soltanto una questione di tempo. Giornalisticamente parlando, l’errore di S&P’s è un “coccodrillo”, cioè un epitaffio scritto per persone vive di cui si prevede il decesso a breve termine». Mentre sugli effetti sui mercati delle dimissioni di Berlusconi e della nomina di Mario Monti, Forte sottolinea che «è una self realizing profecy, nata dal fatto che le Borse mondiali volevano le dimissioni di Berlusconi e, prevedendole, sono riuscite ad avverarle. Ma questo non porterà a un miglioramento del quadro economico del nostro Paese».

 

Con la nomina di Monti, il peggio per l’Italia è passato?

 

Questo naturalmente è difficile da dirsi. Secondo gli operatori finanziari, sì. Ma non sappiamo se è esattamente così, in senso vero e proprio. La mia valutazione è che la tempesta dei mercati sull’Italia era artificiosa ed era stata creata apposta allo scopo di mandare via Berlusconi e nello stesso tempo si è rafforzata grazie alla previsione che questo sarebbe accaduto. Come spesso accade per le speculazioni, qualcuno inizia e gli altri si accodano perché immaginano che esistano delle buone ragioni per cui si compiono queste operazioni. E quindi il fatto che si voleva, proprio perché è stato pensato, finisce per verificarsi.

 

Le dimissioni di Berlusconi basteranno a risolvere i problemi?

 

In realtà, non serviranno per migliorare la situazione. La coalizione Pdl-Lega non riusciva a realizzare alcune delle richieste dell’Europa. In particolare, il Carroccio si opponeva alla modifica dell’età pensionabile che era uno dei punti più facili della riforma. Ma di fatto il centrodestra accettava le nuove norme di flessibilità sul mercato del lavoro. Invece, con la maggioranza che sosterrà Monti, realizzare quanto vuole l’Ue risulterà ancora più difficile.

 

Dopo la tempesta sull’Italia, ritiene che la Francia possa essere il prossimo Paese nel mirino dei mercati?


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