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LISTA MINISTRI MONTI/ Passera-Fornero, "super ministri" made Intesa Sanpaolo: conflitto di interessi?

Pubblicazione:mercoledì 16 novembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 17 novembre 2011, 9.04

Corrado Passera (Foto Imagoeconomica) Corrado Passera (Foto Imagoeconomica)

3) Prima di arrivare in Banca Intesa nel 2002, Passera era amministratore delegato di Poste italiane, in un periodo in cui il mercato postale, secondo quanto dettato dall’Ue, andava liberalizzato. Tuttavia, la situazione italiana era in realtà migliore di quanto richiesto da Bruxelles, ma anziché lasciare la situazione invariata, ci si mosse verso un ritorno al monopolio, rispettando comunque i requisiti richiesti dall’Europa e spazzando via le concessioni che erano in vigore per alcuni operatori privati (come ha ben spiegato Ugo Arrigo): dato che anche oggi l’Europa ci chiede liberalizzazioni, questa volta Passera saprà guardare dalla parte della concorrenza? 4) La parola Infrastrutture, oltre che nel suo ministero, compare anche in Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, che fa a capo al gruppo Intesa Sanpaolo e che finanzia progetti (solo per citare due casi) per l'Anas e per l’Autostrada Pedemontana Lombarda (di cui Intesa Sanpaolo è pure azionista): anche qui non si corre il rischio di qualche forma di conflitto di interesse?

Che dire: in bocca al lupo agli italiani e buon lavoro a Passera, il quale può dire di aver battuto un’altra volta Profumo. Non Francesco, suo nuovo collega all’Istruzione, ma Alessandro, ex Amministratore delegato di Unicredit. Non solo quest’ultimo è stato “silurato” (dietro cospicua buon uscita) dalla banca rivale, mentre lui è rimasto saldo al suo posto, ma era stato indicato come possibile “Papa straniero” per guidare il Partito democratico, mentre Passera ha fatto di meglio: è stato nominato super-ministro.



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