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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Deaglio: ecco cosa succede se Monti fallisce

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Mica tanto: i prezzi sono aumentati e l’inflazione si avvicina al 4%. Oltretutto, gli americani usano togliere dal calcolo inflattivo i prezzi che sono cresciuti di più, ma nonostante questo il dato resta alto. Loro dicono che si tratta di effetti passeggeri, fatto sta che quel livello non è certo rassicurante.

 

Qual è invece il terzo scenario?

 

Si tratta dell’“insolvenza programmata”. Le famose “sforbiciate” che adesso si fanno sulle spese, si potrebbero utilmente fare anche sulla normale gestione del debito. Per il momento è totalmente teorica, nessuno pensa di farla, anche perché mina la credibilità di chi la mette in atto. Ma la considero tra gli scenari possibili proprio perché in un momento in cui le soluzioni normali non sembrano funzionare dobbiamo esaminarle tutte.

 

Come funzionano queste “sforbiciate” sul debito?

 

Invece di aspettare, come nel secondo scenario, che l’inflazione eroda lentamente il debito pubblico, possiamo farlo subito. Basta dire che lo Stato non lo rimborserà totalmente oppure che ne sposta la scadenza. Uno Stato che fa questo diventa meno credibile, ma si trova alleggerito dalle spese per interessi sul debito e ha più risorse a disposizione che può dedicare allo sviluppo. L’Italia l’ha già fatto due volte nel secolo scorso. Prima con Giolitti nel 1907 (pagò meno interessi), poi nel 1935 con Mussolini (emise titoli di debito pubblico irredimibile).

 

Resta ancora uno scenario...

 

Quando si immagina il futuro c’è lo scenario buonissimo e quello cattivissimo. Quest’ultimo (ovviamente remoto) è quello della “tempesta perfetta”, quando salta tutto: non c’è crescita, non c’è aumento di produttività, c’è una fortissima pressione sociale che obbliga a stampare moneta per dar da mangiare alla gente. Questa moneta stampata fa salire i prezzi, creando un’ondata inflattiva che può andare fuori controllo. In questo caso salterebbe anche il mercato globale, perché ciascun Paese metterebbe dei limiti agli spostamenti di capitali e reintrodurrebbe dazi doganali seri per favorire l’occupazione interna.

 

Proviamo a calarci nella situazione contingente. Adesso l’Italia ha un nuovo governo con un programma ben delineato. Se Monti fallirà, in quale scenario ci potremmo trovare?

 

Un governo come quello di Monti ha come obiettivo principale di breve periodo quello di ridurre il deficit sul Pil. E quindi, di conseguenza o con azioni separate, di ridurre il debito sul Pil. Quando Monti parla di dismissioni, privatizzazioni, ci sta dicendo che intende far cassa per ridurre il debito. Se falliscono i governi alla Monti lo scenario più probabile è il terzo, quello di un’insolvenza programmata.

 

Su cosa occorre puntare per scongiurare questa eventualità?


COMMENTI
17/11/2011 - Si al 3° scenario ! (Mariano Belli)

E perchè il 3° scenario (taglio del debito e/o degli interessi) andrebbe scongiurato? E' invece la soluzione migliore, la stessa praticata dall'Argentina che ora viaggia come una locomotiva. Già solo un taglio degli interessi ci porterebbe al pareggio di bilancio, senza dover strangolare la gente. Ma lo sapete perchè non lo faranno mai? Perchè alle banche, i loro padroni, ovviamente non conviene, siamo noi gente normale che dobbiamo pagare il conto (di un debito del quale non siamo nè responsabili nè beneficiari....). Se in questa finta democrazia il popolo italiano contasse qualcosa, chiederebbe subito di tagliare gli interessi (esosissimi) che stiamo pagando!

 
17/11/2011 - Speriamo (claudia mazzola)

Mi auguro che Monti non fallisca come lo auguro ad ogni governo che passa. Di certo si sappia che qui nei bassifondi delle microimprese, ne uno ne l'altro fanno la differenza, la fa la Speranza, sulla nostra pelle.

 
17/11/2011 - La stima che ho... (Francesco Giuseppe Pianori)

La stima che ho del Prof. Deaglio è di lunga data, da quando, io pivello lettore de La Stampa, lo interrogavo su tanti temi di economia e lui, molto pazientemente, si metteva aul mio stesso piano per dialogare e chiarire, accettando obiezioni e "suggerimenti" infantili. Ne ho sempre ammirato la chiarezza espositiva e l'onestà di affronto dei problemi. Sinceramente io spero che Monti fallisca. Perché? Un esempio familiare: mio padre farmacista, diventato cieco, si trovò nell'impossibilità di esercitare la sua professione; mia madre si ammalò gravemente e tutti noi 5 figli precipitammo in una situazione economica gravissima. Successero due cose: avidi speculatori e politici (cattolici) di nessuna dignità cercarono di portargli via la farmacia, che faticosamente aveva impiantato, acquistandola, in un paesino romagnolo; onesti funzionari statali e professionisti coscienziosi (anche se massoni) non consentirono questa vile operazione, attenti solo a questa famiglia "sfortunata". Mio padre, molto dignitosamente, si adoperò in ogni modo perché noi potessimo avere il nostro futuro, sacrificando se stesso, fino a quando mio fratello, laureandosi, riuscì a recuperare la farmacia. Da questa vicenda personale ho imparato: a riconoscere amici e finti amici; a lavorare sodo, a ringraziare. Cosa c'entra con la situazione italiana odierna? La rinascita è frutto di dedizione, dignità e sacrificio. Non è svendendo beni e inchinandosi alle banche usuraie che l'Italia potrà risollevarsi.