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BORSE/ Lo spread spagnolo supera quello italiano

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Italia batte Spagna: l'effetto Monti, pur assai lentamente, sembra farsi sentire, mentre la speculazione sembra invece rivolgersi adesso verso la Spagna. In apertura delle Borse stamattina infatti lo spread tra i Bonos iberici e i Bund tedeschi ha toccato quota 504 punti (un record, da quando è stato introdotto l'euro) superando così il differenziale italiano che è sceso sotto ai 500 punti, con un rendimento del 6,9%. In Francia dove anche lì ieri lo spread aveva toccato un livello record negativo superando la soglia dei 200 punti, oggi si assiste a una diminuzione, quota 175 punti. Le Borse hanno comunque aperto malamente tutte: Milano perde lo 0,74%, Parigi lo 0,69%, Francoforte lo 0,77%, Madrid lo 0,49 e Londra lo 0,76. Gli investitori continuano a temere evidentemente la crisi del debito sovrano mentre per quanto riguarda il nostro Paese sono tutti in attesa di vedere varati i provvedimenti promessi dal nuovo governo Monti. E a proposito di crisi del debito sovrano, il Giappone tramite il suo ministro delle finanze ha chiesto alla Germania di approntare uno scudo protettivo contro il contagio della crisi del debito sovrano. Entrando nel dettaglio dell'apertura di stamane a Piazza Affari, si registra la perdita dell'1,6% del Banco Popolare, con Intesa Sanpaolo e Medibanca che perdono tutte e due l'1,02%. Va invece bene Unicredit che guadagno uno 0,47%. Perdono i titoli assicurativi, mentre è positivo il risparmio gestito da Azimut. Altri titoli in perdita: Enel, sotto dello 0,7%; Terna, dello 0,88%; Tenaris, l'1,7%. Male anche i titoli industriali con Finmeccanica che perde il 3,69% e Fiat sotto dell'1,36%. Pirelli perde lo 0,74%. Intanto anche l'euro resta debole, a 1,35 sul dollaro mentre è in calo il prezzo del petrolio. Ieri era intervenuto il governatore della banca centrale europea, Mario Draghi, lamentando la mancanza delle promesse misure da parte die vari governi (la Grecia presenterà oggi il suo pacchetto di promesse fatte all'Europa). Parole di allarme, quelle di Draghi, che denuncia una attività economica destinata a indebolirsi in gran parte delle economie avanzate. Nell'area euro, ha aggiunto, i rischi sono poi aumentati. Ed ecco la decisione di tagliare i tassi da parte della Bce.


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