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BORSE/ Aperture in ripresa, Milano a + 1,5%. Confermato il referendum greco

Le Borse hanno aperto in modo leggermente positivo, dopo il tracollo storico di ieri primo novembre. Intanto il governo greco all'unanimità conferma di voelr andare al referendum

Foto ImagoEconomica Foto ImagoEconomica

Dopo il bagno di sangue di ieri (Milano che chiude a -6,8%, il risultato peggiore di sempre dopo quello all'indomani dell'11 settembre 2001 e dopo la crisi Lehman del 2008) stamattina arrivano segnali positivi dalle Borse. Milano ha infatti aperto in positivo, 1,5% in più, mentre le Borse asiatiche hanno chiuso in calo (Tokyo a meno 2,21%). Lo spread Btp-Bund si è ridotto a 437 punti altro segnale positivo, mentre il Ftse Mib ha guadagnato l'1,50% a 15.152 punti e il Ftse All Share l'1,32% a 16.006 punti. Indicazioni positive arrivano anche da altre piazze europee: Parigi apre a 1,6% in più Francoforte dell'1,07 e Londra è a 0,5% in più. E' da vedere se questi segnali positivi terranno nel corso della giornata. I segnali positivi però non arrivano dalla Grecia. Il governo infatti ha deciso all'unanimità di approvare il referendum sul piano aiuti dell'eurozona. Ma non tutti i membri della maggioranza la pensano così: alcuni deputati socialisti si sono dissociati e uno ha anche dato le dimissioni dal gruppo parlamentare. In questo modo la maggioranza si riduce a 152 parlamentari su 300 e venerdì ci sarà il voto di fiducia. I deputati della destra intanto meditano una iniziativa clamorosa: dimissioni di massa in modo da far cadere il governo e obbligare ad elezioni anticipate, ciò che il primo ministro ellenico Papandreu non vuole nel modo più assoluto tanto da essere arrivato a escogitare questo referendum proprio per garantirsi l'appoggio popolare. E' stato proprio l'annuncio del referendum greco a gettare ieri nel panico i mercati. Francia e Germania, che si preparano al G20 con un mini vertice, criticano fortemente la decisione greca: il ministro tedesco delle finanze Schauble chiede che la Grecia chiarisca che strada ha intenzione di percorrere. La Ue ha appena approvato il secondo piano di aiuti alla Grecia e Schauble si augura che il governo si a cosciente "delle sue responsabilità e che si allineerà alle decisioni prese in maniera comune e unanime". In Italia continuano intanto le veementi richieste di dimissioni del governo Berlusconi.