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BORSE/ Mercati in rialzo (il punto alla chiusura)

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Le Borse sono risalite dopo l'apertura di Wall Street, che è stata positiva. Nuovi dati macroeconmici americani, come quello sull'occupazione, sono stati migliori di quelli che si attendevano. In più ci si aspetta che la Fed inietti sul mercato nuova liquidità per stimolare l'economia. Questa è la ragione per cui, verso le 3 del pomeriggio, i mercati, che erano molto incerti in mattinata e soprattutto caratterizzati da un'altissima volatilità, hanno cominciato a riprendersi. Anche lo spread tra Btp e Bund, pur essendo ancora a livelli molto alti, da record storici, ha cominciato a scendere, andando su una quota di 435 punti, mentre ieri aveva sfondato quota 450. In chiusura, proprio con un rush finale, il Ftse Mib di piazza Affari ha segnato un rialzo del 2,31 per cento e ha riguadagnato di oltre duecento punti la barriera psicologica dei 15mila punti. Il Dax di Francoforte è salito del 2,21 percento e il Cac 40 francese dell'1,43. In tutti i casi si vive in questi momenti una sorta di momento della verità per l'Italia, osservata speciale, ma anche per l'Europa alla vigilia del G20 di Cannes. La quota dello spread raggiunto in questi giorni e la rovinosa caduta di piazza Affari, ieri, hanno provocato un'intensa attività politico-diplomatica.
Stasera si riunisce un Consiglio dei ministri straordinario, dove una parte del “pacchetto” contenuto nella “lettera di intenti” dovrebbe entrare subito in vigore con un decreto. A questo proposito c'è stato un colloquio telefonico tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Secondo alcune indiscrezioni, il cancelliere tedesco avrebbe suggerito alcune soluzioni a Berlusconi da portare al G20. In questo modo l'Italia recupererebbe la credibilità che al momento le negano gli altri Stati. Ma c'è qualche cosa in più da aspettarsi. A quanto sembra, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe consigliato anche un passaggio parlamentare del Governo, affinché, pur restando sulle proprie posizioni, maggioranza e opposizione dimostrino almeno un po' di coesione e compattezza nell'affrontare la crisi. Il momento della verità viene anche per l'Europa. A Cannes comincia una sorta di pre-vertice tra Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, i leader europei Barroso e Van Rompuy.



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