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Economia e Finanza

CRAC ITALIA(?)/ Campiglio: altro che Borse, il vero problema è il 2012

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Ci sono state molte vendite di titoli bancari e di stato italiani, nonostante dal punto di vista economico e della finanza pubblica l’Italia non sia messa così male, anche se è vero che la crescita continua a mancare. Questi tre elementi messi insieme hanno creato la situazione pesante vissuta ieri, che potrebbe ancora ripetersi (non so se con la stessa drammaticità) e che non può essere certo risolta da un Paese da solo. Una situazione che richiede qualcosa di più, in termini di risposta, rispetto alla crisi del 2008.

 

Ieri Berlusconi ha cercato di spiegare che la situazione critica in cui si trova l’Italia non è da imputare all’azione del governo. Lei cosa ne pensa?

 

La scommessa contro l’Italia ha certamente maggiori probabilità di riuscita rispetto una scommessa, per esempio, contro la Francia o la Spagna, perché le nostre prospettive di crescita appaiono più deboli. C’è bisogno di sostenere il mondo delle imprese e delle famiglie. Onestamente mi domando se dare la priorità agli intereventi sul mercato del lavoro sia veramente opportuno in questo momento. Certamente, sarebbe colpevole dimenticare che noi siamo più deboli perché arriviamo da un decennio perduto: nel 2010 il Pil pro-capite, così come i consumi e redditi sono diminuiti in Italia rispetto al 2000. Altrove non è stato così.

 

Quello del livello record dello spread sembra spesso un problema senza conseguenze sulla vita di tutti i giorni delle famiglie. È così?

 

L’aumento dello spread è veramente un problema serio, perché tutti i debiti delle famiglie sono agganciati a questo spread e inevitabilmente aumentano. Ma anche se una famiglia non è indebitata, una crescita dello spread incide, perché fa sì, ad esempio, che diminuisca il valore di bilancio delle attività delle banche, le quali, potrebbero a un certo punto aver bisogno di ricapitalizzarsi. Cosa non facile da farsi in un contesto del genere. Quindi la quadratura del bilancio si scaricherebbe inevitabilmente in una compressione del credito alle imprese, che è l’ultima cosa che oggi si dovrebbe fare. A quel punto, le difficoltà delle aziende aumenterebbero e di conseguenza anche i problemi occupazionali.

 

Domani a Cannes prenderà il via un G20 dedicato alla crisi dell’Eurozona. Che soluzioni auspica, anche rispetto al problema della mole di debito in scadenza che l’Italia deve affrontare l’anno prossimo?


COMMENTI
06/11/2011 - prova di sussidiarietà (antonio petrina)

perchè non si fa una prova di sussidiarietà nazionale , per venire incontro all'allarme del prof campiglio , concretizzando l'appello dell'imprenditore pistoiese e commentata favorevolmente da cazzullo sul corsera di sabato 5 nov, a proposito di una pubblica sottoscrizione dei titoli in scadenza nel 2012 da un pool di banche nazionali ( con o senza palma d'oro ) che senza commissioni , agevolano questa pubblica sottoscrizione per il bene del paese e che il governo in carica pubblicizza adeguatamente?

 
04/11/2011 - Ma Lei quanto paga ? (Vittorio Cionini)

D'accordo Signor Orciari con Lei e con tutti coloro che sostengono tesi analoghe ma gradirei che tutti quelli che insistono su patrimoniali e tasse varie dichiarassero se e quanto i prelievi proposti li riguardano direttamente. Per capirci meglio Lei o la Sua famiglia è titolare di un patrimonio da mettere in gioco ? E se del caso quanto sarebbe disposto a sacrificare ? Tanto per chiarezza sui ruoli. Grazie e saluti. Vittorio Cionini

 
03/11/2011 - ma si dai... (Federico Orciari)

Ha detto bene prof. Campiglio, l'Italia non cresce piu' da 10 anni almeno. Ma chi ha governato in questi ultimi 10 anni a parte i due anni di Prodi?? Silvio. Il problema e' il debito pubblico; quindi occorre ridurlo almeno ai livelli di Germania e Francia e infine rientrare nel famoso patto di stabilita', ma come fare? L'Europa ci dice dove dobbiamo arrivare ma non ci dice come arrivarci. Vogliamo per una volta smetterla di fare manovre su puri calcoli elettorali e cominciare a far pagare tutti in base al proprio reddito e ricchezza?! E' veramente un concetto cosi' comunista dire che chi ha evaso o eluso fino ad oggi deve cominciare a pagare? E' cosi' comunista dire che chi ha dei patrimoni dovrebbe pagare una tassa?? Roba da matti.

 
02/11/2011 - la "fine" (giulio paolo pesce)

sarebbe utile e gradito se si potesse dare un quadro di orientamento concreto a quanto si definisce, al termine di questo interessante e significativo articolo, come "la fine". grazie e cordiali saluti