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BARROSO - MONTI/ Il presidente Ue: "Totale fiducia al nuovo premier italiano" (video)

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Il capo del governo italiano Mario Monti si è lungamente incontrato stamane con il presidente dell'Unione europea Barroso. Un incontro che ha dato inizio al giro di contatti del nuovo premier nel tentativo di rendere noto anche a livello internazionale il suo impegno per far fronte alla crisi finanziaria ed economica del nostro Paese. Monti si è anche incontrato con il commissario europeo agli affari economici Olli Rehn. Il bilancio degli incontri sembra positivo, con Barroso che ha rilasciato commenti decisamente otimistici verso il nostro Paese prendendo atto dell'impegno del nuovo esecutivo e del cambiato clima a livello politico interno: meno conflitti e più consenso. "L'Italia ha davanti sfide enormi ma superabili anche se resta in una situazione difficile" è stato il giudizio complessivo del presidente Ue, che ha anche detto che il nostro Paese non è chiamato a fare uno sprint, ma una maratona, con ciò intendendo che nessuno si aspetta una soluzione dei problemi in tempi brevi, ma un impegno serio e prolungato. Sull'Italia comunque, ha detto sempre Barroso, sono fissi gli occhi dell'Europa e del mondo. Monti, per il presidente Ue, ha tutta la sua fiducia e l'autorità per guidare il Paese. Il premier ha replicato spiegando che l'Europa è al centro dell'azione di riforma italiana, per un contributo comune fra i Paesi che ne fanno parte. Adesso, ha detto ancora Monti, vanno varate misure strutturali verso le quali c'è un ampio consenso: un consenso che cercherà di rendere duraturo. C'è stato anche un divertente siparietto, quando Monti ha detto che essendoci adesso tra le forze politiche maggior consenso, "potremo andare più a fondo". Accorgendosi del doppio senso ha aggiunto: "In senso buono, cioè essere più incisivi". Dal canto suo il commissario agli affari economici europeo Rehn ha detto che il governo italiano deve mantenere gli impegni di consolidamento del bilancio, adottando misure coraggiose "per rilanciare la crescita nel medio termine ma anche nel breve termine". Da segnalare poi a margine di questi incontri l'intervento di oggi del direttore generale della Banca d'Italia Saccomanni. Ha detto che l'opinione oggi diffusa che il rendimento dei titoli di stato al 7% sia un punto di non ritorno, è una opinione non corretta. In passato, ha spiegato, l'Italia ha sopportato tassi anche più alti. Per il presidente di Bundensbank Weidmann nonché membro del direttivo di Bce, parlando alla Giornata dei datori di lavoro 2011, Italia e Spagna pur nelle loro condizioni non hanno bisogno di aiuti da Paesi esteri. "La Bce non ha il compito - anzi questo è addirittura proibito - di finanziare i bilanci statali'' ha aggiunto. L'Italia infine per Weidmann ha bisogno di un Parlamento affidabile e costante, perché ha una struttura economica solida.



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