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FINANZA/ Cardinal Bertone: "L'etica dei mercati e il laicismo intollerante"

Pubblicazione:martedì 22 novembre 2011

Cardinale Bertone Cardinale Bertone

Il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone parla della crisi economica e dei mercati finanziari. Lo ha fatto aprendo i lavori del convegno del Consiglio delle conferenze episcopali europee e le sue parole sono state di critica aperta. C'è una sfida aperta, ha detto, che la Chiesa vuole raccogliere in modo positivo, offrendo nuove vie di incontro e di dialogo a partire dal Vangelo. Si tratta di una nuova evangelizzazione, ha continuato, che non significa solo correre ai ripari, ma anzi una nuova primavera: "un mezzo per valorizzare i nuovi germogli che spuntano in un bosco antico". Quindi le critiche al sistema corrente: questa crisi, ha spiegato, mette in evidenza l'insostenibilità di un mercato totalmente autoreferenziale. Solleva domande sulla "responsabilità e l'etica dei processi finanziari, ripresenta con stringente attualità una domanda fondamentale di senso circa il destino, la dignità e la vocazione spirituale della persona umana". Bertone ha anche toccato un altro tema, e cioè quello della laicità. Per il segretario di Stato nell'Europa di oggi è sempre più difficile distinguere tra verità, errori e menzogne. Esiste un certo tipo di pluralismo secondo l'alto prelato che non permette la distinzione tra bene e male. C'è una laicità sana, ha aggiunto, ma anche un laicismo intollerante. Entrando nel dettaglio di questo suo pensiero, Bertone ha voluto dire che il principio della non discriminazione viene spesso abusato come arma nel conflitto dei diritti per costruire una dittatura del relativismo che tende ad escludere Dio, la dimensione comunitaria e pubblica della fede o la presenza di simboli religiosi: "Si pone in aperto conflitto con i valori cristiani tradizionali: contro il matrimonio tra un uomo e una donna, contro la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale". Infine anche un commento sul mondo dell'informazione, che il cardinale Bertone definisce in rapido mutamento quantitativo ma anche qualitativo, con nuove forme e nuove possibilità però non esenti da pericoli.


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