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BTP DAY/ Il consulente: titoli di Stato senza commissioni? Conviene, anche se…

Il 28 novembre e il 12 dicembre ci sarà il Btp-Day: che convenienza avranno i risparmiatori, in queste occasioni, a comprare titoli di Stato italiani? Lo abbiamo chiesto a PAOLO NEGRI

Foto Ansa Foto Ansa

Bot e Btp senza dare alle banche, in cambio, un soldo. Una bella soddisfazione, quantomeno. Che sarà resa possibile il 28 novembre e il 12 dicembre. Due “Btp-Day”. Un’iniziativa cui hanno aderito, per ora, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Gruppo Ubi, Mps, Bnl e Banca Sella. E che sta venendo fortemente sponsorizzata dall’Abi, l’Associazione delle banche italiane. In pratica, il 28 sarà possibile acquistare titoli di Stato già in circolazione e il 12 Bot di nuova emissione a zero commissioni. «In questo momento, per chi si fida del fatto che l’Italia onorerà i suoi debiti, può essere conveniente; va sottolineato, in ogni caso, che il rischio, se c’è, non è un’esclusiva del nostro Paese, ma riguarda tutta l’Europa», è il commento di Paolo Negri, consulente di Azimut interpellato da ilSussidiario.net. Sia ben chiaro: l’iniziativa non rappresenta di sicuro la cura ai mali della crisi: «L’Italia, di certo non si salverà perché i cittadini si recheranno in banca a comprare titoli nei due giorni in cui saranno tolte le commissioni». Secondo Negri, del resto, «gli istituti di credito, in questo momento, hanno un grande bisogno di liquidità, cui possono rispondere attraverso i conti correnti o emettendo obbligazioni. Tra queste vi sono anche quelle dello Stato. Per cui, azzerare le commissioni è il minimo che possono fare per incentivare i risparmiatori. Rinunciano, infatti, per due giorni, a un margine di guadagno relativamente piccolo, in cambio dell’acquisizione di ingenti risorse».

Ben diverso è il discorso peri risparmiatori: «Dato che i rendimenti sono già, in questo momento, elevati, non avvertiranno particolari e significative vantaggi. Il vero segnale di svolta, da parte della banche, dovrebbe essere un altro: l’abbattimento dei tassi di interesse per chi accede al credito». Fatte, quindi, le dovute considerazioni, Negri suggerisce alcuni criteri per evitare brutte sorprese: «Per stare veramente tranquillo, il risparmiatore italiano può investire i suoi risparmi in Btp a patto che diversifichi; che non investa, cioè, solamente i questi titoli di Stato né in una sola emissione. La diversificazione, infatti, relativizza il rischio».