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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ La Germania ha paura di una nuova Bce: ecco le prove

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Insomma, perché non abbiamo mai il piacere di sentirci dire dallo Schauble di turno, chi è che sta dando alle insolventi banche tedeschi e francesi il loro cash? Le quali, poi, prendono a prestito quantitativi record di denaro a breve termine che andrà “riciclato” in questo perverso e ridicolo processo di monetizzazione indiretta e mascherata.

A oggi, attraverso il suo programma di acquisto, la Bce ha speso 194,5 miliardi di euro. Bene, il bando emesso martedì presentava Indicazioni di Interesse (all’acquisto in asta di sterilizzazione) per 233 miliardi di euro: peccato che fossero anch’essi soldi della Bce, giunti freschi freschi dalla Main Refinancing Operation settimanale che ha messo a disposizione delle banche 247,2 miliardi (guarda che combinazione, restano anche gli spiccioli per le sigarette!) al tasso di interesse dell’1,25%. E il circolo si completa con il fatto che le banche stanno attualmente prendendo a prestito più di 500 miliardi di euro, ma i due terzi di questa cifra vengono depositati subito presso la Bce, rispetto a 1/3 registrato dopo il crollo di Lehman Brothers, congelando ancora di più il credito interbancario. Insomma, più che temere Weimar, la Germania teme per il suo potere contrattuale egemone nell’Ue e per le sue banche insolventi, sottocapitalizzate e tutte concentrate sul trading desk, invece che nella loro missione statutaria di erogare credito e gestire il risparmio. Dottor Draghi, stampi!

 

P.S: Alla vigilia del direttorio tra Monti, Merkel e Sarkozy, abbiamo scoperto che la Commissione Ue ha dato un mese in più all’Italia per agire sulla golden share, prima del deferimento alla Corte di Giustizia Europea. Cosa sia la golden share è presto detto: è la cosiddetta “azione d’oro” in mano allo Stato che permette il controllo delle grandi società privatizzate quotate in Borsa, come Enel, Eni, Saipem, Terna, Telecom, Snam e Finmeccanica (che combinazione il pandemonio di questi giorni, non vi pare?). E perché questo atto di magnanimità dell’Ue? «Perchè Mario Monti ieri si è impegnato personalmente a fare dei progressi nei prossimi giorni sull’argomento», hanno reso noto fonti Ue. Ma guarda, Mario Monti ha impegnato il suo governo a rimuovere l’ostacolo principale all’assalto degli investitori esteri ai nostri gioielli di famiglia, oltretutto a prezzo di saldo, visti i bagni di sangue borsistici. Su mandato di chi, tanto per sapere, visto che non mi pare il Parlamento abbia discusso o si sia pronunciato sull’argomento?

Non sarà il governo Goldman Sachs, ma certamente è la versione 2.0 del 1992: tra pochi giorni, quindi, il Parlamento sarà chiamato con urgenza a pronunciarsi sulla materia, in ossequio alla deroga concessa dalla Commissione Ue e all’impegno personale di Monti, non concordato, né discusso con il Parlamento (fu) sovrano, impegnato e rimbambito da temi importantissimi per i mercati come Roma Capitale o la cittadinanza ai neonati stranieri. Meglio così, almeno vedremo in faccia chi davvero vuole il bene del Paese e in nome di quale agenda e quali interessi è stato insediato questo governo tecnico... Voi preferite il deferimento di quattro burocrati a un tribunale fantoccio o svendere il controllo delle aziende strategiche di Stato?

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COMMENTI
24/11/2011 - W l'Argentina (e l'Islanda....) (Mariano Belli)

"Emettiamo bond che non rendono nulla" Già.....anche perchè, care banche, con i chiari di luna attuali, già è tanto se vi rimborsiamo il sottostante..... Questo però avverrebbe solo se fossimo popoli con le p.... e rappresentati da veri rappresentanti.

 
24/11/2011 - Ma... (J B)

Caro Bottarelli, la ringrazio per l'articolo. Sicuramente è uno dei pochi che almeno ci ha provato. Mi stupisce che Lei creda veramente, dopo quanto scrive nei suoi articoli, che una volta si prende la strada del "si stampi dott. Draghi" eventuali trattati possano limitare l'intervento della Bce. Una volta varcata quella soglia, che cosa vieta di cambiare i trattati a piacimento? Una volta che il debito viene comprato dalla Bce, secondo lei, quale incentivo avrebbe un governo a porre in essere severe misure di austerità? Mi spiace, ma l'azzardo morale è il problema numero uno. Non conosco il suo grande amore di 18enne, ma l'iperinflazione di Weimar si, visto mi sono documentato. Per ora non è un problema. L'Euro non è una valuta di riserva mondiale come il dollaro, quindi non credo le politiche della Bce "si stampi dottor draghi" avranno gli stessi effetti che negli Us, dove a parte creare un debito di 15 trilioni, e tenere in piedi un sistema bancario cotto non mi pare abbiano fatto. A mio avviso il rischio maggiore è uno shock di prezzo. Tra l'altro, ammesso che si generi un inflazione dei prezzi superiore ad oggi (in UK siamo oltre il 6%), come la si controlla non potendo alzare i tassi di interesse, visto l'enormità dei vari debiti governativi? Ah, si: tanto compra tutto mamma Bce e quindi alziamoli pure i tassi di interesse. Anzi aboliamoli del tutto. Emettiamo bond che non rendono nulla. Sarebbe un'idea, no?