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FINANZA/ Eurobond e Bce, così i diktat tedeschi ci spingono nel baratro

Pubblicazione:venerdì 25 novembre 2011

Angela Merkel (Imagoeconomica) Angela Merkel (Imagoeconomica)

In altri termini, la Germania insiste per avere l’ultima parola sul controllo dei bilanci nazionali. Ma la modifica dei trattati non riguarda solo le questioni di ragioneria contabile. “Modifiche di base al trattato europeo comportano un grande dinamica in sé - avverte il vice di Jean Paul Juncker, il lussemburghese Jean Asselborn. - È utopico credere che si potrebbero cambiare soltanto gli articoli previsti. L’Unione europea oggi ha bisogno soprattutto di un messaggio positivo che indichi alla gente la prospettiva che al centro degli effetti della politica ci siano la crescita economica e con questo anche la sicurezza sociale e la creazione di nuovi posti di lavoro».

Proprio quel che non emerge dal balletto dei vertici, 15 in 13 mesi se si tiene conto del prossimo incontro dell’8-9 dicembre, che non hanno risolto in pratica nulla. In questo periodo, i contribuenti italiani si sono sottoposti a una cura drastica, fatta di austerità. Non solo. Sulle spallle dei cittadini è ricaduta anche il maggior onere deli interessi sul debito pubblico che, fra qualche mese, finisce nelle casse della Bce, in pratica l’acquirente numero uno dei Btp. Un buon affare visto che la banca centrale paga il denaro che riceve dalle banche lo 0,50% in interessi e lo presta al 7% abbondante. Non è chieder troppo se, con questi capitali, la stessa Bce farà da cuscinetto al debito italiano evitando un collasso destinato a pesare un po’ su tutti. Germania compresa.



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COMMENTI
25/11/2011 - Minacciare il default (Mariano Belli)

Se avessimo un vero leader politico, uno non venduto alle banche ma un uomo vero, difensore degli interessi del popolo che dovrebbe rappresentare, si potrebbe dire alla BCE : o ci compri tu il debito abbassando gli interessi a livelli umani, oppure noi facciamo default mandando all'aria tutta la baracca (sopratutto la vostra....). Purtroppo però, la tradizione dei politici italiani degli ultimi 50 anni è quella di vendere pure la propria madre allo straniero di turno...e così eccoci qua.