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FINANZA/ Ecco la nuova Guerra Mondiale tra euro e dollaro

Pubblicazione:domenica 27 novembre 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 27 novembre 2011, 19.24

foto Ansa foto Ansa

 “A mio avviso i tedeschi hanno il pregio di capire un anno dopo quello che sta succedendo. E sempre a mio avviso, il cancelliere tedesco ha fatto un doppio gioco. Guardi che è stata Angela Merkel a volere Mario Draghi alla Bce e sa quello che pensa Draghi. Del resto la Bce lo ha già detto: comprerà titoli di Stato italiani e spagnoli per circa 240 miliardi di euro nel prossimo anno, circa 20 miliardi al mese. Noi dobbiamo emettere titoli per un valore che si avvicina a quella cifra. Quindi la Merkel sa bene qual è la linea della Bce. Poi ha i suoi problemi interni, le scadenze elettorali e altre varie contraddizioni. Forse il doppio gioco le viene spontaneo, venendo dalla realtà della vecchia Germania dell’ Est comunista”.

E la politica di Nicolas Sarkozy ? “No, il presidente francese ha chiesto un intervento della Bce. Si è espresso chiaramente”.

Scusi ma questa sfida all’Ok Corral non pare condotta dagli Stati, ma dalla banche? “Questo è infatti un problema. Il governo di Mario Monti, con tutto il rispetto, è un governo che si regge sul consenso delle banche, di due soprattutto, Intesa San Paolo e Unicredit, le nostre più grandi banche impegnate in questa sfida cruciale con quelle americane. A mio avviso era meglio un governo di centrodestra, che entrava nella partita con la rappresentanza di tutta l’economia reale italiana, non solo con la sua truppa d’assalto finanziaria. Devo dire che questo non l’hanno compreso neppure i cattolici che si sono riuniti a Todi e per questo mi sono stupito”.

Hanno appoggiato questo governo apertamente? “Beh, in quel convegno hanno addirittura invitato Corrado Passera. Tra i valori irrinunciabili si dovrebbe pure mettere il valore di un Paese con una grande economia e con il patrimonio di un Paese come l’Italia”.

Però, a parte queste sua annotazioni critiche, lei pensa che l’euro ce la farà? “Penso di sì, perché ritengo che Draghi non sia un pazzo, ma una persona intelligente e determinata. E penso anche, in base agli interventi programmati dalla Bce, che se la battaglia è solo contro l’Italia per colpire l’euro, il problema si può facilmente disinnescare. E’ comunque una “bella partita” tra banche e non è affatto semplice”.

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
28/11/2011 - I veri ricchi vogliono vivere nell'eldorado! (Silvano Rucci)

Complimenti a Maria Schepis per questa visione a mio avviso molto realistica! La conclusione è scintillante: “Tutelare gli interessi dei veri ricchi, quelli che non piangono mai, neanche durante la crisi.” Infatti da parte mia però aggiungo che i veri ricchi stridono quando si parla di “tassa patrimoniale” perché è duro cedere qualcosa del superfluo allorché ci si è abituati a galleggiare sulla moneta come “Paperon de Paperoni”! Il loro vero timore è il totalitarismo politico dimenticando che il loro è un “totalitarismo egocentrico?” Temono il Comunismo e invocano la libertà di fare quello che hanno sempre fatto: vivere nell’eldorado!

 
27/11/2011 - euro (maria schepis)

Se si pensa in Germania di uscire dal sistema della moneta unica,perché non pensarlo anche noi,visto che la svalutazione della lire favorirebbe le nostre esportazioni e quindi un rilancio della nostra economia.?Si ritiene che l'euro resisterà,ma noi comuni cittadini,quanto potremo resistere?Draghi sa il fatto suo ma non è uno statista,é un uomo delle banche così come Passera e così come Monti.E'stato fermato il regolare andamento politico di un Paese,pur con gli innumerevoli errori commessi dal precedente governo,per consentire ad eminenti professori di aiutare gli italiani o salvare le banche? A me la risposta pare banale ma ovvia.Viste le premesse,credo che più esposta sia la solita classe a reddito fisso,gli evasori continueranno ad evadere e il lavoro nero sarà sempre più diffuso.La corruzione mi pare che sia alla base del nostro sistema politico-affaristico e che in pochi abbiamo il serio intento di debellarla.Le misure anticrisi previste non mi sembrano nuove ma si approveranno consentendo ai partiti di salvare la faccia(si fa per dire)e di ripresentarsi ,passata la tempesta,magari con nuove sigle a rifare i soliti giochi.La vera crisi mi pare questa:una classe dirigente inetta che manda allo sbaraglio una nazione per tutelare gli interessi dei ricchi veri,quelli che non piangono mai,neanche durante la crisi.