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DEFAULT MULTIPLO/ L'allarme di Moody, Europa a rischio

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La crisi di liquidità può portare a un default multiplo, è l'allarme che ha lanciato l'agenzia di rating Moody's, ultimo di una serie che stanno annunciando un futuro nerissimo per tutta l'eurozona, Più continua la crisi di liquidità, dice Moody's, più velocemente cresce la probabilità di default a catena fra i Paesi dell'area euro. Aggiunge Moody's che "la  rapida escalation della crisi del debito dell'area euro e delle banche mette a rischio" i rating dell'area euro e dell'Unione Europea. I quali potrebbero essere rivisti vista la mancanza di misure che stabilizzino nel tempo breve le condizioni del mercato di credito. Il quadro è chiaro: il futuro consisterà di una maggiore integrazione dei Paesi dell'eurozona o in una maggiore divisione. "La rapida escalation della crisi del debito dell'area euro e del settore bancario sta minacciando tutti" aggiunge l'agenzia.  Per Moody's è positivo che l'eurozona sia in gradi mantenersi unita senza altre condizioni similari a quella greca, ma non basta. Niente altre insolvenze diffuse, ma ugualmente la presenza di implicazioni "molto negative di rating nel periodo transitorio". Ua serie probabile di default significherà la possibilità che una o più nazioni lascino l'eurozona. E' la debolezza istituzionale, spiega Moody's, nonostante i punti di forza finanziari ed economici dell'area euro, a frenare la crisi. Questo è il quadro che traccia l'agenzia di rating americana. E a proposito delle recenti voci che volevano il Fondo monetario internazionale pronto a sostenere l'Italia con un prestito di 600 miliardi, si dichiara che al momento non esiste alcuna trattativa al proposito tra il governo italiano e il Fondo. La notizia del prestito era stata riportata ieri dal quotidiano La Stampa: un prestito che avrebbe concesso al governo italiano diciotto mesi di tempo per attuare le riforme, un prestito garantito a tassi di interesse del 4,0% p del 5,0%, migliore cioè di quanto offrono i mercati per i titoli di Stato italiani. La situazione è grave. 



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