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Economia e Finanza

MANOVRA 20 MILIARDI/ È l’Iva la "leva" giusta per la manovra di Monti

Mario Monti (Imagoeconomica)Mario Monti (Imagoeconomica)


No, sinceramente non l’avrei mai immaginato. Certo, dobbiamo fare i conti con una costruzione europea di un certo tipo. Quindi pensavo che ci sarebbero stati inevitabili problemi e contrasti, ma uno scenario come questo proprio non lo avrei mai ipotizzato.

 

In concreto che cosa si può fare per fronteggiare questa crisi?

 

Mi pare che sia giusto e possibile trovare un’intesa inter-governativa di massima nel prossimo Consiglio europeo dell’8-9 dicembre. L’obiettivo comune dovrebbe essere quello di un rafforzamento dei bilanci dei singoli Stati. Su che cosa si dovrebbe trovare questa intesa? Potrebbe essere garantita da una “Authority” europea, da un supervisore. Le soluzioni al riguardo credo che si possano trovare abbastanza semplicemente.

 

Cosa dovrebbe fare questa Authority?

 

Dovrebbe essere in grado di comminare sanzioni a chi non rispetta il rafforzamento dei bilanci statali. Questo potrebbe già essere un passo concreto. È vero che anche il Trattato di Maastricht prevedeva sanzioni. Ma la nascita di questa Authority sarebbe un salto di qualità nell’assunzione di responsabilità che, in un momento come questo, sembra inevitabile.

 

Ci vorrà comunque del tempo per far nascere questa Authority. Nel frattempo si può fare qualcos’altro?

 

Innanzitutto, c’è un compito urgente che la Bce può assolvere: quello di garantire liquidità alle banche. Qui non dovrebbero esserci ostacoli o problemi. L’Eurotower può inoltre muoversi sul mercato secondario acquistando titoli di Stato. Anche perché ad aprile l’Italia deve rinnovare 200 miliardi di debito in scadenza. E a questo proposito c’è un’altra iniziativa che la Bce potrebbe intraprendere.

 

Quale?