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CRAC ITALIA(?)/ Baldassarri (Fli): c’è un "buco" che ci mette nei guai col Fmi

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Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)  Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Dopo le prime indiscrezioni, le smentite e le precisazioni, dal G20 di Cannes la notizia è certa: l’Italia ha chiesto di sua iniziativa al Fondo monetario internazionale di “certificare” il raggiungimento degli impegni presi con l’Europa nella famosa lettera inviata dal governo italiano a Bruxelles. «Credo che la Commissione europea - è il commento di Mario Baldassari, Presidente della Commissione Finanze e tesoro del Senato - abbia chiesto al Fmi di monitorare la situazione italiana. Del resto, a quanto ne so, il Fmi è in missione questa settimana a Roma per la verifica annuale della finanza pubblica e si sarà reso conto che le cose non stanno andando bene».


Che cosa non va bene?

 

Il Governo ha un problema serio che cerca di tenere nascosto e che io ho segnalato sin dal mese di agosto durante il dibattito sulla manovra. Da quando è uscita la nota del Documento economico e finanziario (Def) è ufficiale, stando alle cifre, che il deficit nel 2013 non sarà affatto zero, ma attorno ai 15-20 miliardi di euro. Una somma che coincide con la stima fatta dal Fmi che parla dell’1,2% del Pil. Questo senza contare i 20 miliardi della clausola di salvaguardia della delega sulla riforma fiscale e assistenziale.


Quali colpe imputa alla politica economica del Governo?

 

Ho visto che Tremonti, con l’ossessione del rigore, ha aumentato le tasse e tagliato gli investimenti. Oggi si ritrova con un pugno di mosche in mano, perché non ha ottenuto il rigore e ha frenato la crescita. È come il cane che si morde la coda.

 

Con questo monitoraggio o certificazione del Fondo monetario internazionale, come si presenta il futuro del governo? Pare che ci sia una situazione di impasse, perché sembra difficile trovare un’altra maggioranza in Parlamento che approvi le richieste europee.


Ci penseranno i mercati a sbloccare la situazione, a cominciare dalla prossima settimana o poco più in là. Comunque adesso, con il monitoraggio del Fmi, sarà ancora più difficile recuperare credibilità. Penso quindi che persone responsabili in Parlamento ci siano per formare una maggioranza che approvi manovre di riforma della spesa e di rilancio dello sviluppo in base alle indicazioni che ci vengono dall’Europa. Intanto, come “Terzo polo” abbiamo già presentato un maxiemendamento che corrisponde alle richieste europee. Lo abbiamo presentato prima di quello del governo.


Ma cosa ci ha chiesto e ci continua a chiedere l’Europa?


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COMMENTI
07/11/2011 - Un bacio ... presto! (Vittorio Cionini)

Bella la metafora finale. Se fosse vera saremmo a posto. Basta che passi un Principe Azzuro e con un bel bacio finisce tutto. Potremmo sentire Emanuele Filiberto .... Temo però che a risvegliarci saranno le cannonate, come sempre da secoli anzi milleni. Sursum corda (traduzione libera = beviamoci un grappino) Vittorio Cionini