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FINANZA/ E ora il d-day della crisi è sempre più vicino: ecco le tappe

Pubblicazione:lunedì 7 novembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Primo, per quanto la messe di debito da rifinanziare nel 2012 sia poderosa (circa 259 miliardi), i rendimenti che paghiamo oggi non vanno a incidere sul debito già sottoscritto, li pagheremo in futuro a scadenza. Secondo, se qualcuno vende il nostro debito, significa che qualcuno lo compra. E qui entrano in campo le due vere variabili da seguire. Non conta infatti quanto e chi vende e nemmeno tanto chi compra ma a quale prezzo: sui titoli greci, ad esempio, da mesi è in atto la cosiddetta sell-off, ovvero una svendita a qualsiasi prezzo pur di scaricare la detenzione dai bilanci. Non a caso, il biennale greco paga il 97% di rendimenti e l’annuale il 202%. È default nei fatti, ma questo non è il caso dei rendimenti italiani, in sofferenza sì all’ultima asta del Tesoro ma soprattutto per un fattore tecnico che si lega alla seconda variabile: i cds. L’Ue, infatti, intende vietare il naked cds sovrano, ovvero la vendita allo scoperto di credit default swaps, togliendo a molti investitori il principale veicolo di protezione. Detto fatto, all’ultima emissione di Btp i fondi, speculativi ma anche pensione, erano i grandi assenti, motivo che spiega sia il balzo del rendimento richiesto che la bassa domanda.

Inoltre, stando a dati della Banca per i regolamenti internazionali, nel primo trimestre di quest’anno le banche Usa hanno aumentato di 80,7 miliardi, raggiungendo a quota 518 miliardi di dollari, la vendita di credit default swaps contro le perdite sui crediti verso i Piigs. Insomma, stanno creando, insieme a banche francesi, tedesche e inglesi che vendono il nostro debito e comprano (e vendono, agendo da broker) cds, i presupposti per una seconda AIG: se tutti si coprono con tutti e finiscono per garantirsi a vicenda, un default potrebbe innescare una spirale a valanga, uno schema Ponzi del panico. Per scongiurare il quale, almeno nell’immediato, CME e il Comex da oggi abbasseranno i margini iniziali su tutti i prodotti derivati che propongono, portandoli allo stesso livello richiesto per il mantenimento della posizione. Ovvero, stasera, alla fine della giornata di trading, milioni di detentori di opzioni e futures potranno pagare un po’ meno, dovendo comunque depositare miliardi in capitale addizionale presso la CME per evitare di ricevere una margin call. Ma, come detto, è qualcosa di contingente e riferito solo al brevissimo termine, ovvero per evitare che FM Global e la sua cascata di liquidazioni forzate sulle posizioni facesse saltare definitivamente il banco del mercato dei derivati globale.

Chissà come reagiranno i mercati stamattina, con sollievo per il “risparmio” o con panico per l’Armageddon sfiorato di un millimetro? Stante anche il nulla prodotto dal G20 di Cannes e il fatto che sempre oggi l’Eurogruppo si riunirà per discutere del fondo Efsf senza alcuna indicazione giunta dalla Francia (l’ultima proposta, gentilmente rispedita al mittente dalla Germania, era quella di utilizzare oro e riserve in valuta estera della Bundesbank per aumentare di 15 miliardi di euro la detenzione del fondo salva-Stati) e con l’emissione di bond per 3 miliardi posticipata tra quindici giorni (quindi con uno spread sul Bund destinato a crescere ancora, così come il rendimento). Di più, sempre oggi i funzionari della troika daranno inizio alla seconda valutazione trimestrale dell’implementazione del programma di salvataggio del Portogallo, lavori destinati a durare due settimane e che si scontreranno contro la volontà già espressa dal governo lusitano di rivedere i termini del piano di aiuti alla luce dell’haircut obbligazionario accordato alla Grecia.


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COMMENTI
07/11/2011 - Io invece dico... (J B)

Comprate oro fisico e vendete tutti i titoli di stato. Nessun atto di fiducia per un paese scoppiato e per i buffoni che lo rappresentano nella maggioranza, come nell'opposizione. Svegliatevi, o perderete anche le mutande. Vedrete che affari il fondo guidato dalla Sig.ra Lagarde farà fare a chi ha capito cosa succederà in Italia. A mio avviso, l'Italia fornirà anche un'ottima occasione per cambiare il chart della BCE e stampare denaro a iosa...

 
07/11/2011 - Politici e ricchi comprate BTP (Diego Perna)

Ho sentito di un imprenditore che comprerà oggi 20000 euro di titoli italiani. A me pare una buona idea, mi piacerebbe vedere tanti ns politici "saggi" comprare un pò di debito pubblico. In questo caso è bene dirlo in giro, se io ne avessi la possibilità investirei così i miei risparmi. Purtroppo per me sono al verde, anzi al rosso e personalmente sono incaz..volato nero, a sentire sempre e solo parole inutili da chi invece dovrebbe dare l'esempio e non dire sempre è colpa della crisi globale o delle torri gemelle senza ancora aver capito nulla di quanto sta succedendo, avendo abbandonato da tempo al loro destino imprese e famiglie per tutelare gli interessi di lobby caste e singoli personaggi.Oggi sarebbe il caso di scendere per strade e, come facevano i banditori di un tempo, gridare: -Acquistate, bot, cct e titoli di Stato freschi e belli di giornati, 3 al prezzo di due, e in omaggio un orsacchiotto a scelta- Buona Giornata e speriamo bene.