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SCENARIO/ Pelanda: 2012, Italia in recessione grazie alla Germania

Angela Merkel (Foto Ansa) Angela Merkel (Foto Ansa)

Ma perché Berlino fa questi errori madornali? Non li considera errori, ma buona condotta economica da tenere in qualsiasi situazione, indipendentemente dalla realtà: (a) evitare anche un minimo rischio di inflazione, cosa che in effetti ci sarebbe se la Bce avesse il permesso di stampare di fatto moneta comprando titoli di debito; (b) mantenere l’ordine economico (disciplina di bilancio) a qualsiasi costo, anche quello dell’impoverimento; (c) punire chi è disordinato per dissuasione futura. Tale dottrina viene definita “idealismo economico” e ha il difetto di non adeguarsi alla realtà e, quindi, di creare disastri per irrealismo.

Per esempio, la svalutazione dei titoli di debito costringe le banche che li posseggono a ricapitalizzarsi e quindi a ridurre gli impieghi, creando una crisi del credito che sarà concausa principale della recessione nel 2012 in Italia. Il caso peggiore si può ancora evitare mettendo la Germania di fronte alle sue responsabilità e dando all’euro un’architettura politica realistica: (a) modificare lo statuto della Bce aggiungendo alla missione di difesa dall’inflazione quelle di stimolazione dell’economia e di prestatore di ultima istanza; (b) creare un centro di governo unico dell’economia nell’Eurozona con propri bilancio e capacità fiscali con la missione di riequilibrare le condizioni economiche nell’area. O così o l’euro difficilmente potrà durare.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
07/11/2011 - finalmente una voce fuori dal coro (francesco scifo)

L'antropologa dott.ssa Ida Magli ha scritto su "il Giornale" come viene riportato sul provider Tiscali, riprendiamoci la sovranità torniamo alla lira. Finalmente una voce fuori dal coro che sbugiarda gli economisti che dicono di temere le conseguenze terribili dell'uscita dall'euro. Ma perchè una svalutazione del 100% del potere di acquisto quale è quella che abbiamo subito dal 2001 al oggi e che continua a impoverirci, rendendoci per di più schiavi di un potere economico esterno senza responsabilità nè controllo democretico, non è già una conseguenza terribile?

 
07/11/2011 - germania..... (Mauro Bianchessi)

ma come si fa a dire che la germania comanda perchè è forte come avviene da sempre! Ci siamo forse dimenticati dei casini che hanno combinato in 2 guerre mondiali? E che tra la fine della prima e dopo la seconda sono andati in default 4 volte? E che si sono ripresi dopo la seconda solo perchè gli USA in funzione antisovietica, l'hanno praticamente colonizzata prima con le basi militari e poi con i dollari che hanno riversato nella loro economia? Ha ragione Pelanda, devono piantarla di fare i primi della classe anche perchè l'Italia del nord non ha nulla di cui vergognarsi nei confronti ne della germania ne di nessun altro paese occidentale. Avremmo forse dovuto noi del nord, lasciare il meridione alla deriva e alla mafia perchè non hanno mai voluto assogettarsi alle regole di una società moderna? Solo il fatto che si getta a mare Berlusconi e si fa risalire in barca Cirino Pomicino, la dice lunga su quali sono i problemi reali del nostro Paese!

 
07/11/2011 - passato e futuro (francesco taddei)

la situazione in cui è l'italia è, come dice giustamente Pelanda, il frutto di dieci o più anni di malgoverno(cioè di assenza di politiche per la riduzione del debito). una delle differenze tra noi e la germania è la voglia (loro) di costruire una nazione libera e forte e la tendenza (nostra) a vivacchiare. la germania (che comanda perchè è forte, come avviene da sempre) sarà più morbida sulla modifica della bce quando anche noi cambieremo atteggiamento. possiamo farci le guerre, ma prima di un cambio di logica di governabilità del paese non si potrà fare nulla.