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FINANZA/ 1. Forte: altro che Berlusconi, è Tremonti il vero problema

Pubblicazione:mercoledì 9 novembre 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 9 novembre 2011, 9.28

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Danno questa idea per colpa in gran parte delle discordie politiche, che hanno portato allo sfaldamento del governo. Commissione europea, Bce e Fmi è come se supplissero alla nostra perdita di credibilità. Visto che si pensa che non saremo in grado di sistemare il bilancio pubblico, che è la cosa decisiva in questo momento di crisi, e che gli stessi italiani non sembrano capirci più niente in questa situazione caotica, credo che sia un bene che ci siano dei verificatori esterni che dicono se stiamo facendo o no quello che abbiamo promesso di fare. Forse questo aiuterà a ridurre lo spread tra Btp e Bund.

 

Non teme che possano curare gli interessi del “direttorio” franco-tedesco a scapito dei nostri?

 

Certamente questo controllo è un’umiliazione, che però ci siamo voluti noi. Tuttavia, non mi sembra il caso di parlare di un vero pericolo. Teniamo presente che il direttorio franco-tedesco è piuttosto debole e diviso al suo interno. E non dimentichiamo che i nostri partner hanno tutto l’interesse a che noi paghiamo i nostri debiti, perché se l’Italia diventasse insolvente l’Ue perderebbe un partner importante ai fini dell’Eurozona e della politica internazionale. Non credo quindi che possano fare il proprio interesse a nostro danno.

 

(Lorenzo Torrisi)



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