BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DEFAULT EURO/ La Banca d'Inghilterra prepara un piano di emergenza

Pubblicazione:giovedì 1 dicembre 2011

La sede della Banca di Inghilterra La sede della Banca di Inghilterra

Possibile default euro: la Banca d'Inghilterra se lo aspetta e ammette pubblicamente di aver avviato dei piani speciali per far fronte all'evenienza. Lo ha detto il governatore della Banca, Sir Mervyn King, pur senza rilasciare particolari eclatanti. King ha però ammesso che la situazione è grave e che nessuno è in grado di prevedere cosa potrà accadere. Proprio ieri il commissario europeo agli affari economici aveva detto che si stava entrando nei dieci giorni decisivi per la salvezza della moneta unica. Intanto, la massima autorità finanziaria inglese si sta preparando al peggio. King ha spiegato che si stanno prendendo in considerazione varie eventualità, "in un ampio raggio di circostanze". In pratica, si stanno mettendo a punto dei piani di emergenza: "Forse l'Eurozona non si dissolverà, o sopravviverà in varie forme, ma forse c'è anche la possibilità di un default. Nessuno di noi può saperlo. Non ha senso dire che c'è un singolo evento specifico contro cui ci dobbiamo difendere". Per King, la crisi dell'euro è un problema di solvibilità e non di liquidità ed essendo ormai i sistemi bancari connessi tra di loro a livello globale, una crisi del genere finisce per toccare tutti. E' necessario perciò, ha continuato, trovare soluzioni che permettano al sistema finanziario inglese di resistere a scenari al momento futuribili, ma concreti. Scenari che si aprono, ha detto ancora, su un clima economico eccezionalmente minaccioso: le banche inglesi sono state invitate a rafforzare le riserve di capitale tagliando dividendi e bonus, senza però ridurre il credito alle imprese. Dal canto suo, parlando di un momento difficilissimo, il presidente ella Banca centrale europea Mario Draghi riferendosi al problema euro, ha detto oggi che per ridare credibilità al sistema occorre basarsi "su tre pilastri". I tre pilastri, per Draghi, sono un nuovo regolamento fiscale dell'Unione europea: il secondo la messa a punto di meccanismi finanziari tipo il fondo salva Stati; e infine le risposte nazionali: "I Paesi più in difficoltà si stanno rimettendo in marcia ma in questa fase ciò che più conta sono i risultati".


  PAG. SUCC. >