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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Un nuovo rischio fa tremare l’Europa

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Il problema è quello di cui parliamo da almeno due settimane, ovvero l’apertura del vaso di Pandora da parte di Germania e Francia con l’avanzamento dell’ipotesi di uscita della Grecia dall’eurozona e poi con la decisione dell’haircut obbligazionario per i creditori privati: così facendo, l’eurozona e il suo debito sovrano hanno perso il loro status di mercato risk-free. Accaduto questo, gli attacchi speculativi su Grecia prima e Spagna e Italia poi, hanno fatto il resto, distruggendo questa equivalenza bonds-denaro nella testa dei mercati e quindi aprendo al dubbio da parte degli investitori della quasi certezza di una perdita di valore - e anche rapida - degli assets che detengono.

Insomma, il debito può sì essere ancora usato come collaterale, ma a sconto estremo, stanti le condizioni di mercato. E lo sconto sul debito sovrano significa meno denaro nel sistema bancario europeo: se prima detenevo bond per un milione di euro e ora valgono solo 600.000, appare lampante come ci sia stata una perdita da parte del detentore di 400.000 euro, almeno a livello di bilancio civilistico poiché incide sulle riserve. E nonostante il clamore degno di miglior causa del Btp Day, nei giorni scorsi sul mercato di bonds sovrani non se ne riuscivano proprio a vendere, poiché gli investitori erano in modalità cosiddetta risk off: e senza mercato non si fa il prezzo, un qualcosa di molto, molto preoccupante in momenti come questi. Moltiplicate questa situazione all’ennesima potenza nel sistema bancario dell’eurozona e avrete milioni e milioni di euro di assets equivalenti all’euro che spariscono, tanto più che, ad esempio, le banche usano le obbligazioni anche per finanziarsi presso la Bce: se, ad esempio, chiedo 50 milioni in pronti contro termine all’Eurotower per finanziarmi, devo dare come collaterale 52 milioni in obbligazioni sovrane. La fine - per ora solo teorica, ovvero a livello di percezione e di fiducia - di questa equivalenza rappresenta il corrispettivo di un virus che distrugge la carta moneta: la massa monetaria, in questo modo, sta sparendo.

È quanto successo negli Usa con le famigerate mortgage-backed securities (Mbs) con rating AAA assegnati allegramente dalle società di valutazione, visto che anch’esse fungevano da equivalenti del denaro all’interno del sistema bancario. In questo caso, c’erano sì dei requisiti di riserva, ma erano minimi, le Mbs potevano essere usate come collaterale ed erano mezzo di scambio all’interno del sistema. Quando la bolla immobiliare legata ai subprime è scoppiata, quegli strumenti persero il loro rating e, di conseguenza, la fiducia del mercato. Fu, insomma, l’equivalente di una perdita di denaro per il sistema bancario, una netta contrazione monetaria. Cosa fece quindi la Fed? Rimpiazzò l’equivalente del denaro perso con denaro reale e scatenò i peana degli inflazionisti, terrorizzati dall’ipotesi di espansione del suo stato patrimoniale. L’inflazione, però, non crebbe.


COMMENTI
12/12/2011 - per roberto (cris dalex)

non credo che ti sbagli....è proprio così....è lo stesso scenario che si prospetta difronte al deprezzamento delle azioni di un'impresa che poi qualcuno potrá acquistere al prezzo più conveniente...in questo momento si sta facendo il prezzo! Sul problema della liquiditá: io credo che si stia facendo sparire la liquiditá dai mercati con uno scopo (come spiegava bottarelli in un recente articolo), e tale scopo è farla confluire da qualche parte e qualcun altro (stile federal reserve)penserá a ripianarla senza il rischio di creare inflazione ma semplicemente sostituendo la massa monetaria fatta sparire (solo che non avendo una federal reserve europea non ci si mette daccordo su come ricrearla).

 
01/12/2011 - Bravo Bottarelli (Fabrizio Terruzzi)

Bravo Bottarelli, finalmente un articolo illuminante sulle cause e sulla natura della crisi attuale di liquidità. Aver chiara la problematica sarà una premessa fondamentale per la comprensione degli sviluppi della situazione. Chiarezza di cui personalmente sentivo molto il bisogno. Quindi grazie.

 
01/12/2011 - osservazioni da profano (Roberto Lucini)

E' evidente che la BCE ha creato una crisi di liquidità nella zona Euro, che fa sì che non vengano più sottoscritti i debiti pubblici di tutti i paesi, partendo da Italia e Spagna per arrivare al flop dell'asta di titoli tedeschi ed al crollo di questi ultimi degli ultimi giorni verificatosi sul mercato secondario. C'è da chiedersi il perchè di questo comportamento autolesionista, e magari oltre a scomodare il famoso terrore dei tedeschi a creare inflazione bisogna andare a cercare altre cause. Se come dice Monti nel famoso video, le grandi crisi servono per fare "passi avanti", che per lui sono cessioni di sovranità nazionale al potere finanziario, allora questa crisi di liquidità più che un errore di valutazione della BCE sembra invece una manovra deliberata per ottenere questo scopo. Ed allora spunta a questo punto la manina (o il cetriolone come dice Crozza) di Goldman Sachs e similia. E a questo punto c'è da chiedersi fino a quando durerà questo gioco al massacro. Se è vero che Goldman Sachs e compagni vanno matti per i mercati unici in modo da togliere sovranità agli Stati, la corda verrà tirata fino a un passo dal baratro (quale sarebbe la dissoluzione dell'Euro), ma non un cm oltre per non spezzarla. Durante questa fase verranno massimizzati i profitti per l'elite finanziaria tramite privatizzazioni e liberalizzazioni. Il fiume di denaro che arriverà in seguito dalla FED col QE3 servirà per fare incetta di imprese ex statali, terreni e licenze. Vediamo se mi sbaglio.