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FINANZA/ 2. Un nuovo rischio fa tremare l’Europa

Pubblicazione:giovedì 1 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 1 dicembre 2011, 11.03

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Come mai? Semplice, agendo in quel modo la Fed non espanse la massa monetaria, ma rimpiazzò semplicemente denaro equivalente con nuovo denaro ma non dollar-for-dollar, quindi potenzialmente un agire mediamente deflazionario, non inflazionario. Insomma, il mio timore è che continuare a chiamare crisi del debito e del sistema bancario una contrazione monetaria, rischia di fare ben più danni di un cambio di statuto e indirizzo per la Bce. Temono l’inflazione, ma non si accorgono che siamo già in deflazione: ossia, curano il mal di testa, pur soffrendo di reni. Occhio poi a mettersi nelle mani del Fmi, visto che una volta erogati gli aiuti, questi diventa creditore privilegiato e quindi porta con sé l’espulsione dal finanziamento sul libero mercato e un bel commissariamento dei conti in stile argentino.

E tanto per farvi capire cosa ci aspetta, ecco a voi la tabella delle necessità di finanziamento totale lordo per i paesi europei fino al 2014 (vedasi il grafico qui sotto) e una notizia finale: la Federal Reserve, la Bce, la Banca del Canada, la Bank of England, la Banca del Giappone e la Banca centrale elvetica hanno deciso di ridurre di 50 punti base il tasso d’interesse sulle operazioni di swap in dollari. Ovvero? È partita l’operazione di salvataggio globale targata Usa, attualmente al mondo non esiste necessità di offrire liquidità sul mercato in nessun’altra valuta che non siano dollari. Si immetta liquidità verde, orsù! Il dollar crunch, di cui vi parlavo almeno da luglio, è arrivato. Auguri, visto che se anche questa mossa fallisce, o ci salvano gli alieni o siamo fritti.

 

 

E, quasi certamente, non ci salverà. Basta guardare lo swap cross-currency euro-dollaro dopo la notizia del pesante intervento delle banche centrali: 22 punti base di salto, ovvero lo stesso livello di stress della scorsa settimana. Insomma, non basterà a risolvere i problemi di liquidità delle banche, lasciando perdere quelli di solvibilità. Pessimista? Guardate questo grafico, ecco come sono andate le cose dopo l’ultima azione coordinata delle banche centrali di metà settembre scorso, nell’arco di una sola settimana.

 

 

P.S. Facciamo un gioco: quale banca europea è tecnicamente fallita l'altra notte, costringendo ieri Fed e soci a intervenire in questo modo e con questa entità? Eh già, amici miei, è successo proprio questo...E a confermare che qualcosa di molto strano sta accadendo sui mercati, ieri la Fed ha cancellato di punto in bianco, «per difficoltà dei sistemi», un'operazione Pomo nella quale avrebbe dovuto vendere un ammontare di 8 miliardi di dollari in bonds 2013, ovvero un'operazione di ritiro liquidità. Al netto della cancellazione, una cosa mai avvenuta dall'inizio della crisi, quanta poca liquidità dobbiamo supporre che ci sia nel sistema globale?



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COMMENTI
12/12/2011 - per roberto (cris dalex)

non credo che ti sbagli....è proprio così....è lo stesso scenario che si prospetta difronte al deprezzamento delle azioni di un'impresa che poi qualcuno potrá acquistere al prezzo più conveniente...in questo momento si sta facendo il prezzo! Sul problema della liquiditá: io credo che si stia facendo sparire la liquiditá dai mercati con uno scopo (come spiegava bottarelli in un recente articolo), e tale scopo è farla confluire da qualche parte e qualcun altro (stile federal reserve)penserá a ripianarla senza il rischio di creare inflazione ma semplicemente sostituendo la massa monetaria fatta sparire (solo che non avendo una federal reserve europea non ci si mette daccordo su come ricrearla).

 
01/12/2011 - Bravo Bottarelli (Fabrizio Terruzzi)

Bravo Bottarelli, finalmente un articolo illuminante sulle cause e sulla natura della crisi attuale di liquidità. Aver chiara la problematica sarà una premessa fondamentale per la comprensione degli sviluppi della situazione. Chiarezza di cui personalmente sentivo molto il bisogno. Quindi grazie.

 
01/12/2011 - osservazioni da profano (Roberto Lucini)

E' evidente che la BCE ha creato una crisi di liquidità nella zona Euro, che fa sì che non vengano più sottoscritti i debiti pubblici di tutti i paesi, partendo da Italia e Spagna per arrivare al flop dell'asta di titoli tedeschi ed al crollo di questi ultimi degli ultimi giorni verificatosi sul mercato secondario. C'è da chiedersi il perchè di questo comportamento autolesionista, e magari oltre a scomodare il famoso terrore dei tedeschi a creare inflazione bisogna andare a cercare altre cause. Se come dice Monti nel famoso video, le grandi crisi servono per fare "passi avanti", che per lui sono cessioni di sovranità nazionale al potere finanziario, allora questa crisi di liquidità più che un errore di valutazione della BCE sembra invece una manovra deliberata per ottenere questo scopo. Ed allora spunta a questo punto la manina (o il cetriolone come dice Crozza) di Goldman Sachs e similia. E a questo punto c'è da chiedersi fino a quando durerà questo gioco al massacro. Se è vero che Goldman Sachs e compagni vanno matti per i mercati unici in modo da togliere sovranità agli Stati, la corda verrà tirata fino a un passo dal baratro (quale sarebbe la dissoluzione dell'Euro), ma non un cm oltre per non spezzarla. Durante questa fase verranno massimizzati i profitti per l'elite finanziaria tramite privatizzazioni e liberalizzazioni. Il fiume di denaro che arriverà in seguito dalla FED col QE3 servirà per fare incetta di imprese ex statali, terreni e licenze. Vediamo se mi sbaglio.