BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PENSIONI/ Il ministro Fornero incontrerà i sindacati il 5 dicembre

Pubblicazione:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Accolta in extremis la protesta dei sindacati. Intervenendo infatti stamattina al programma condotto dal direttore di Libero su Canale 5, il segretario della Cisl Bonanni aveva detto che il rifiuto del governo di incontrare le parti sociali era un atto molto grave. Nelle ultime ore Cgil e Cisl avevano infatti protestato contro la ventilata ipotesi di riforma previdenziale che secondo indiscrezioni sarebbe nei piani del governo Monti. L'innalzamento cioè dell'età pensionabile a 40 anni effettivi di contributi e il blocco dell'adeguamento all'inflazione. Ipotesi definite da Camusso della Cgil un attacco e un modo di far cassa sulle classi più deboli. Bonanni ha poi insitito durante il suo intervento di stamattina sulla necessità obbligatoria del principio di equità: chi ha di più, ha detto, dovrà dare di più.  Inizialmente l'esecutivo sembrava intenzionato a ignorare del tutto queste proteste, incalzato come è da parte dell'Europa proprio sulla necessità di approvare una riforma pensionistica che andasse in quella direzione. Poi è arrivata l'apertura del ministro Fornero che ha accettato il confronto, previsto il prossimo 5 dicembre avvertendo che in ogni caso i tempi sono strettissimi. Come dire se non si raggiunge un accordo, il governo andrà avanti con la sua riforma. Fornero ha anche rilasciato alcune indiscrezioni sul contenuto effettivo della riforma: una riforma, ha detto, improntata su flessibilità e sicurezza ("flexicurity" come è stata definita) e sul rispetto di equità tra le generazioni: "Sulla spesa pensionistica, il governo ha in preparazione, e verosimilmente sarà annunciato entro pochi giorni, una riforma incisiva ma che rispetta il criterio di equità tra le generazioni" ha detto. Dell'incontro con i sindacati annunciato per il 5 dicembre, ha detto che è necessario trovare una "finestra di opportunità" perché c'è un vincolo di tempo da rispettare. Le riforme infatti devono essere varate proprio il prossimo 5 dicembre, così come da accordi con l'Unione europea.


  PAG. SUCC. >