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Economia e Finanza

VERTICE UE/ 1. Ecco la nuova Europa made in Merkozy

Angela Merkel (Foto Ansa)Angela Merkel (Foto Ansa)

Non è escluso. E questo significa un passo indietro, il segno di un logoramento che non si sa bene dove possa portare. Poi un’Europa dimagrita, 17 più 6. Se questo può essere scambiato per un successo, lo vedremo presto. A me dà l’impressione di un logoramento.

 

Sostanzialmente è passato un accordo che viene definito “patto fiscale” e poi un accordo sulla rinegoziazione dei trattati che si discuterà nel vertice di marzo.

 

A mio avviso hanno preso tempo, soprattutto sulla rinegoziazione dei trattati, quella che ha creato la rottura con la Gran Bretagna. Il resto era la premessa di questo summit. È passata la regola aurea della Germania, con il pareggio di bilancio fissato nelle Costituzioni e i conti da tenere sempre sotto controllo, con un organismo da individuare che può comminare sanzioni. Credo che abbiano affrontato anche la questione dello stock del debito sotto il 60% del Pil. Vedremo che cosa si stabilirà per raggiungere quella quota, che per noi, in tempi brevi, è una chimera.

 

Come si è comportata l’Italia in questa situazione?

 

Ho visto che Mario Monti ha cercato di mediare, affermando che non c’era bisogno di una rinegoziazione dei trattati, di un cambiamento. In pratica. ha cercato di far passare una linea di non belligeranza.

 

E gli specifici interventi su altri accordi?


COMMENTI
11/12/2011 - manca l'Italia (francesco scifo)

Il nuovo nuovo accordo siglato a Bruxelles il 9 dicembre ultimo scorso prevede che "I capi di Stato o di governo di Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria hanno indicato la possibilità di partecipare a detto processo, ove appropriato previa consultazione dei rispettivi parlamenti"- Perchè il Capo di Stato dell'Italia ha deciso di aderire senza prima consultare il nostro Parlamento? Mi sa che siamo meno democratici di quei Paesi sopra elencati. Nessuno lo rileva? Sveglia!

 
11/12/2011 - pacta sunt servanda (francesco scifo)

Una delle principali regole del diritto romano e del diritto internazionale è che i patti devono essere rispettati. Questa riforma del diritto comunitario patrocinata da Germania e Francia, a scapito di tutti gli altri paesi europei, mi sembra che violi palesemente il principo fondante degli accordi istitutivi dell'UE. Al principio della paritarietà degli Stati viene subdolamente sostituito quello della forza: chi è più forte economicamente detta agli altri la sua politica. La reazione istintiva della Gran Bretagna che conosce bene questa politica della forza, visti i suoi passati imperiali,mi pare confermi questa tesi: dalla codecisione passiamo all'imperio. Arrivederci democrazia.