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VERTICE UE/ 1. Ecco la nuova Europa made in Merkozy

Pubblicazione:sabato 10 dicembre 2011

Angela Merkel (Foto Ansa) Angela Merkel (Foto Ansa)

VERTICE UE. Stefano Cingolani dice sorridendo: “Speriamo che arrivino gli americani. Magari anche il 7° Cavalleggeri. Magari anche con il generale Custer, tanto non ci sono più gli indiani di una volta”. È ironia amara quella di Cingolani, esperto giornalista di questioni economiche e finanziarie. E non solo. Ma quale commento potrebbe fare davanti allo svolgersi di un summit cruciale dove, di fatto, l’Europa mostra di logorarsi ulteriormente, prende tempo, raggiunge accordi faticosi e confusi? E in più con una rottura fragorosa tra il premier inglese David Cameron e il presidente francese Nicolas Sarkozy?

Cingolani, che cosa sta capitando? Che cosa emerge da questo vertice che è stato definito cruciale?

Beh, è un segnale pesante. La spaccatura tra inglesi e francesi è una frattura tra Londra e l’asse di fatto Parigi-Berlino, con Sarkozy che si è allineato sulla posizione di Angela Merkel, o meglio dell’establishment tedesco. Tutto questo lascia perplessi sul futuro dell’Europa. Sì, in questo momento l’euro è salvo. C’è un accordo ancora confuso. Ma quando si dovranno rivedere i trattati è difficile immaginare che cosa accadrà.

Per gli inglesi era forse impossibile “tagliare le ali” alla City di Londra con la tassazione sulle transazioni finanziarie.

Certo, questo ragionamento ci sta tutto. Ma non si può ridurre a questo fatto la posizione britannica. Immaginare che un blocco di stati del centro Europa, di fatto Francia e Germania con i loro satelliti, facciano spulciare i bilanci - attraverso il famoso “Mister Economia” o una “Authority” (che sono ancora strumenti da creare) - di sua Maestà britannica mi sembrava proprio impossibile da realizzare. Ma c’è anche di più.

Cioè? 

La mentalità degli inglesi, il modo di operare in economia, gli interventi da attuare sono completamente differenti da quelli che la Germania, insieme alla Francia, sta imponendo. Oltre Manica c’è un’altra flessibilità e poi una rivendicazione di sovranità che non può essere facilmente rimessa in discussione.

Ma questo significa che è possibile una prossima uscita della Gran Bretagna dalla Comunità europea?


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COMMENTI
11/12/2011 - manca l'Italia (francesco scifo)

Il nuovo nuovo accordo siglato a Bruxelles il 9 dicembre ultimo scorso prevede che "I capi di Stato o di governo di Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria hanno indicato la possibilità di partecipare a detto processo, ove appropriato previa consultazione dei rispettivi parlamenti"- Perchè il Capo di Stato dell'Italia ha deciso di aderire senza prima consultare il nostro Parlamento? Mi sa che siamo meno democratici di quei Paesi sopra elencati. Nessuno lo rileva? Sveglia!

 
11/12/2011 - pacta sunt servanda (francesco scifo)

Una delle principali regole del diritto romano e del diritto internazionale è che i patti devono essere rispettati. Questa riforma del diritto comunitario patrocinata da Germania e Francia, a scapito di tutti gli altri paesi europei, mi sembra che violi palesemente il principo fondante degli accordi istitutivi dell'UE. Al principio della paritarietà degli Stati viene subdolamente sostituito quello della forza: chi è più forte economicamente detta agli altri la sua politica. La reazione istintiva della Gran Bretagna che conosce bene questa politica della forza, visti i suoi passati imperiali,mi pare confermi questa tesi: dalla codecisione passiamo all'imperio. Arrivederci democrazia.