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Economia e Finanza

ICI-IMU/ La rivalutazione degli estimi catastali, sconto per banche e Chiesa?

Nella rivalutazione degli estimi catastali compresa nella manovra, si notano squilibri relativamente agli immobili di proprietà delle banche, della Chiesa, ma anche dello Stato

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La rivalutazione degli estimi catastali non è uguale per tutti. La manovra Monti infatti prevede misure diverse, con un deciso aumento per le abitazioni private e ampi sconti per gli istituti di credito, le assicurazioni e altri enti. Secondo quanto contenuto in manovra, infatti, la categoria del catasto definita "A" subisce un aumento secco del 60 per cento. La categoria A è quella che comprende le abitazioni private il cui valore catastale  viene a passare da 100 a 160; viene esclusa la categoria A10. Al momento si calcolava in questo modo per gli immobili classificati nei gruppi A, B e C (esclusi A10 e C1) 115,5 (se prima casa) e 126 (se seconda casa). Per gli immobili di categoria A10 e D il moltiplicatore è 63. Per le categorie C1 ed E è invece 42,84. Con il nuovo decreto inserito in manovra, dopo l'aumento del 60% per le abitazioni, si legge che la categoria C1, quella relativa ai negozi, passerebbe da 34 a 55, quella A10, gli uffici, passa da 50 a 80. Invece agli immobili di proprietà degli istituti di credito - le banche - e dalle assicurazioni non viene applicato l'aumento relativo alla categoria D: il moltiplicatore per calcolare la rendita degli istituti di credito e delle assicurazioni passa da 50 a 60. Non solo: tale scatto viene applicato anche ad alberghi, pensioni, teatri, cinema, case di cura, ospedali, esercizi sportivi con fini di lucro, scuole private, residence, posti barca nei porti. Un incremento per i casi elencati che si ferma al 20%. C'è poi la categoria B, che comprende cappelle e oratori non destinati all'esercizio del culto e altri immobili spesso di proprietà dello Stato: collegi, convitti, musei, scuole, biblioteche, caserme. Un calcolo effettuato solo su immobili di proprietà della Chiesa compresi in questa categoria fa risultare una cifra compresa di introito per lo Stato tra i 100 e 400 milioni di euro. Ma se è vero che la manovra tratta questa categoria con i guanti, è altrettanto vero che solo cinque anni fa nel 2006, proprio questa categoria fu toccata da un aumento non da poco, passando da 100 a 140, un aumento del 40%.