BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

BOT DAY/ Il consulente: iniziativa conveniente. Ma occhio agli "inganni" di Soros e Goldman Sachs

Oggi, analogamente a due settimane fa, non si pagano commissioni sull’acquisto di Bot a 12 mesi; PAOLO NEGRI ci spiega perché aderire all’iniziativa può essere vantaggioso.

Foto AnsaFoto Ansa

Dopo quella del 28 novembre, un’altra giornata dedicata all’acquisto di titoli di Stato nostrani. Archiviato il Btp Day, è oggi il giorno dei Bot a 12 mesi. Ai quali, per l’occasione, non sarà applicata la tradizionale commissione dello 0,30%. L’idea, cui aderiscono alcuni tra i principali gruppi bancari italiani, era stata lanciata dall’imprenditore Giuliano Melani, un privato che aveva proposto ai suoi concittadini un gesto patriottico di partecipazione civile, contribuendo a ricomprarsi il proprio debito. «Rispetto all’altra volta, nella sostanza cambia ben poco. Acquistare titoli di stato italiani, può sicuramente essere conveniente. E relativamente sicuro», spiega, raggiunto da ilSussidiario.net Paolo Negri, analista finanziario. «Sempre a patto, tuttavia, di diversificare i propri acquisti. Il proprio portafoglio obbligazionario non deve mai essere costituito da un solo genere di titoli. Altrimenti, il rischio è che, laddove tali titoli dovessero rivelarsi svantaggiosi, le perdite risultino inaccettabili».

Oggi, a rendere più sicuri gli investitori, contribuiscono due episodi: il finanziare americano 81enne, Gerge Soros, con il suo team d'investimento, il Soros Fund Management, ha comprato due miliardi di titoli del tesoro europei, specialmente italiani; contestualmente, Jim O'Neill, presidente della divisione Asset Management della banca d'affari Usa Goldman Sachs ha dichiarato, in un convegno, che i titoli italiani rappresentano un buon affare. Ma, a questo proposito, Negri si rivela piuttosto scettico. «Dobbiamo ricordare che Soros è uno speculatore e agisce come tale. Opera in fretta, comprando - a prezzi bassi - e vendendo, in genere, in tempi molto rapidi. Sta di fatto che, se anche lui non fosse convinto che il rischio di default per l’Italia è estremamente remoto, non comprerebbe». Lo stesso discorso vale per Goldman Sachs: «Ricordiamoci che la Grecia si trova in questa situazione perché, tra le altre cose, aveva affidato il proprio bilancio proprio alla banca d’affari».

Tornando al Bot Day, Negri si sofferma sull’aspetto relativo alle commissioni. «Il fatto che oggi non si pagano, di per sé rappresenta indubbiamente una notizia positiva. Ma non vi darei più importanza del dovuto. L’acquisto dei titoli di Stato non diventa un’operazione interessante esclusivamente per il fatto che oggi è possibile compierla gratis. Deve essere considerata conveniente a prescindere; non sarebbe sufficiente, altrimenti, lo sconto effettuato - tutto sommato di modesta entità - a renderla tale».