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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Pelanda: ecco perché l’Italia è ancora in pericolo

Mario Monti (Foto Imagoeconomica)Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Infatti, il cedimento di Parigi e Roma al criterio tedesco è stato deciso per avere in cambio da Berlino la disponibilità a mobilitare più liquidità a difesa dei titoli di debito in via di deprezzamento. Merkel non ha concesso apertamente quanto richiesto da Roma e Parigi, per non essere rovesciata dagli elettori tedeschi, ma lo ha fatto di nascosto. La Bce, a cui è vietato per statuto comprare direttamente titoli di debito degli Stati membri, ha avuto il permesso di prestare 200 miliardi (in realtà moltiplicabili via formule finanziarie) al Fondo monetario (Fmi) che potrà farlo in vece sua.

In teoria, il mercato dovrebbe accorgersi che sta entrando in campo una grande potenza di fuoco a difesa dell’eurodebito. Ma, in pratica, un po’ l’incompletezza dell’architettura europea che resta tale e un po’ l’opacità macchinosa della difesa potrebbero indurlo a persistere nella fuga dall’euro e/o nella speculazione contro. Non lo sapremo per parecchi mesi e ciò rende più difficile accettare i sacrifici del rigore in cambio di una eurotutela ancora non ben definita. Ma l’Italia non ha alternative e i sacrifici vanno fatti comunque prima di vedere il premio.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
19/12/2011 - ciclo delgi investimenti (Business Books Lord)

Tecnicamente, all’interno del ciclo d’investimenti, siamo in un fase di contrazione economica. Quindi significa credit crunch. Ma in realta’ c’e’ abbondanza finanziaria nelle corporation e nei grossi fondi pensione. Quindi in questa fase di contrazione economica, sta spingendo a riversare private equity sul mercato dei capitali. In questo modo si “ritornera’ ” ad una situazione di equilibrio all’interno del ciclo degli investimenti, perche’ durante la contrazione economica, ancora in atto, si spazzano via le piccole imprese, inefficienti finanziariamente, e si lascia spazio a nuove iniziative imprenditoriali. Il sisitma finanziario e’ organizzato in modo ciclico, volutamente per controllare lo sviluppo economico e quindi sociale. Questa contrazione economica inoltre sta elimando la classe media. Perche’ altrimenti non riprende l'economia. Mettiamola cosi’, all’interno del ciclo degli investimenti, ci devono essere due classi nette: una povera ed una ricca. Questa assimetria di capitali crea la condizione per riavviare, lo sviluppo economico, e quindi la formazione di una nuova classe media. Ma creara’ nuovi sconti di classe, e quindi dara’ ossigeno alla nuova classe politica per invetarsi nuovi sistemi politici per per intercettare questo disagio sociale e raccogliere consenso.

 
12/12/2011 - la potenza di fuoco (Fabrizio Terruzzi)

la potenza di fuoco si nasconde, a mio giudizio, nella dichiarazione della BCE di mettere in campo anche risorse illimitate per sostenere la liquidità delle banche, dichiarazione che si tramuta nella possibilità da parte di quest'ultime di ricevere prestiti/anticipazioni fino a 36 mesi ad un tasso dell'1% prestando come garanzie collaterali anche i titoli del debito pubblico. Insomma io banca consegno dei titoli (che mi rendono l'8%) ricevendo denaro fresco all'1% che impiegherò comprando altri titoli di stato con resa all'8% che utilizzerò per ottenere altro contante per ripetere in teoria all'infinito l'operazione. Mi pare una pacchia, una cosa da fine del mondo, tale da rimediare anche i bilanci più traballanti delle banche e da sostenere corsi e aste dei titoli di stato senza problemi. O mi sbaglio?

 
12/12/2011 - debito e crescita (antonio petrina)

Dal binomio debito e crescita non si scappa anche con il bazooka di fuoco della Bce e quindi occorre studiare rimedi per fermare una volta per sempre il "conto del sarto" (favola di L Carrol "Sylvie e Bruno" cit. da Keines in Prospettive economiche dei nostri nipoti")