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FINANZA/ 1. E se fosse una banca tedesca ad "affondare" l’Europa?

Pubblicazione:martedì 13 dicembre 2011

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Il collaterale esigibile, come Treasuries Usa e altre securities liquide, sta finendo - e per molti istituti, è già finito - e per finanziare i prestiti a breve, alcuni soggetti hanno messo in campo le riserve auree per mantenere l’accesso al finanziamento in dollari. Non contento di questo, il sistema bancario dell’eurozona nel suo insieme si è tramutato in un’enorme Aig. Bnp Paribas, infatti, ha venduto 1,5 miliardi di euro di cds sovrani francesi, mentre Unicredit e Monte dei Paschi sono entrambi assicuratori netti di oltre 500 milioni di euro di bonds governativi italiani e l’austriaca e già citata Volksbanken AG, già costretta a pagare gli interessi sul prestito governativo da 1 miliardo di euro del 2009, ha garantito 839 miliardi di debito nazionale. Tutti dati Eba, quindi facilmente al ribasso rispetto alla realtà spettrale che sta sotto il livello 3, la terra di nessuno bancaria.

Evvai, per generare cash-flow si vendono cds sul proprio Paese come se piovesse, la ricetta esatta che ha mandato a zampe per aria Aig. E cosa ha fatto notare inascoltata l’Eba nel suo report al riguardo? Che per far collassare le banche europee non serve il default reale di un Paese, visto che vendere cds effettivamente è un modo senza margine di andare lunghi su una security sottostante, insomma un naked long. E nemmeno i tentativi dell’Isda di mettere fuori legge il mercato dei cds sovrani potrà fare molto, visto che per andare incontro ai guai non occorre il default reale di una nazione: per l’Eba, le banche moriranno comunque per dissanguamento dovuto alla variazione quotidiana dei margini che richiederà più e più cash ogni giorno in caso di continuo allargamento degli spreads. E le variazioni dei margini devono essere postate e le posizioni portate a profitto alla fine di ogni giornata di contrattazioni: quindi, un trading all’infinito di cds (o il fatto che il bond sottostante sia trattato a zero) porterà il venditore di questo prodotto all’insolvenza, anche senza l’evento di default.

Se poi questo evento, peregrino quanto volete, dovesse accadere per un Paese della grandezza di Francia o Italia, ecco cosa ha prospettato a Bloomberg il capo del reddito fisso di Evolution Securities, Gary Jenkins: «Alcuni di quei contratti cds sono puro trading, più che mosse difensive. Se per caso una nazione della grandezza di Francia o Italia dovesse davvero fare default e attivare le clausole dei cds, ci sarebbe una carneficina totale, il caos. Sarebbe la fine del mondo e a quel livello penso che il rischio di controparte sarebbe l’ultima delle tue preoccupazioni».

E ancora: «Il tempo sta scadendo: per avere una soluzione convincente alla crisi del debito dell’area euro, probabilmente servirà un’altro shock prima che i governi si rendano conto della situazione e trovino un accordo. Una grossa difficoltà di una banca tedesca sui mercati, una possibilità concreta nel breve termine, potrebbe far capire che sono tutti sulla stessa barca», parole e musica di Jean-Michel Six, capo economista di Standard&Poor’s.

Il più classico caso di profezia che si autogenera e si autoalimenta. Allacciate le cinture.



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COMMENTI
14/12/2011 - cinture (cris dalex)

Come sempre perfetta analisi di Bottarelli.Ho letto quasi in tempo reale le dichiarazioni di Gary Jenkins e di Jean-Michel Six e spero le abbiano lette anche Merkel e Sarkosy perchè dopo l'ultimo inconcludente vertice bisogna davvero allacciarsi le cinture di sicurezza!!! Mi piacerebbe sapere cosa pensa Bottarelli della caduta del prezzo dell'euro sul dollaro e se vede nella discesa sotto l' 1,30 un ulteriore segnale preoccupante per le agonizzanti ed illiquide banche europee. grazie

 
14/12/2011 - Allacciate le cinture (Vittorio Cionini)

Grazie del consiglio. Ma le cinture a cosa sono agganciate ? Vittorio Cionini