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FIAT/ Bertinotti: vi spiego perché Marchionne ha rottamato l’auto e l'Italia

Sergio Marchionne (Foto Ansa) Sergio Marchionne (Foto Ansa)

Quello di Pomigliano è un modello incompatibile con il contratto nazionale di lavoro. Marchionne ha sostituito infatti un insieme di garanzie di civiltà del lavoro, con un’idea aziendalistica che negli Usa, portata alle estreme conseguenze, ha determinato il crollo del sindacato industriale. In Fiat però è inserito in una filosofia ancora più aggressiva, quella cioè di un’azienda che viene concepita come una macchina da guerra e all’interno della quale non c’è alcuno spazio per alcuna soggettività. A partire da quella del lavoratore che è deprivata di ogni cittadinanza perché quel nucleo produttivo espelle ogni contraddizione al suo interno, in quanto è impegnata a combattere una guerra mortale per la competitività. Questa concezione veramente regressiva dell’impresa conduce a concepire tutte le relazioni civili come dei lacci e lacciuoli da cui liberarsi.
Al punto che perfino i vincoli confindustriali sono considerati come un laccio da una cultura che ci riporta alle logiche della legge della giungla.

Come giudica il comportamento dei Cisl e Uil che, rispetto alla Fiom-Cgil, sono meno ostili al “modello Marchionne”?


Le scelte economiche del governo Monti sono un banco che mette a dura prova questa linea che soprattutto la Cisl ha costruito da lunghi anni. Fiat è stata l’estrema manifestazione di questa elaborazione di un nuovo sindacato, per il quale non ci sono spazi negoziali. Al contrario del patto sindacato-lavoratori del ciclo precedente, quello fordista-taylorista-keynesiano, che faceva corrispondere un riconoscimento di potere del sindacato con un miglioramento delle condizioni di lavoro, di vita e retributive da parte dei lavoratori. La Cisl è andata rivedendo questo patto, alla luce di quella che valuta come l’impossibilità di poterlo praticare nel capitalismo finanziario globalizzato, entro cui la contrattazione è una variabile dipendente della competitività. Per cui il sindacato può essere anche un registratore di una contrattazione peggiorativa dettata da questa istanza dominante dell’impresa.

Intende dire che la Cisl si è trasformato in un registratore nelle mani del “padrone” Marchionne?

Intendo dire che su questa linea si comprende il comportamento estremo di Fiat. Quello che al contrario non comprendo, tranne in quella posizione sotto ricatto nella quale hanno votato i lavoratori di Pomigliano, è perché si debba accettare la cancellazione dell’autonomia di quei sindacati che non firmano gli accordi e ai quali è negata qualsiasi presenza in fabbrica, con uno strappo clamoroso nei confronti dei principi costituzionali.

Che cosa ne pensa del rapporto controverso di Marchionne con l’Italia? E’ il segno di una maggiore apertura mentale all’internazionalizzazione, o una mancanza di attaccamento al proprio Paese?


COMMENTI
15/12/2011 - Bertinotti/Marchionne (alberto servi)

Bertinotti intervistato afferma che: "Un imprenditore si misura dai risultati di produzione e di occupazione, il resto sono fatti suoi." Non dà importanza a come si sviluppa la produzione e ai suoi costi. Mi chiedo se secondo lui la remunerazione dei livelli occupazionali debba essere sempre considerata una variabile indipendente.

 
14/12/2011 - Bugiardo e mentitore (mente libera)

Un commento su questo ominicchio che si crede il salvatore della patria ( affari Italiani , economia) ma che giustamente paga le tasse in Svizzera, Pontifica sulle sue ricette per salvare l’Italia ma ha fatto perdere quote di mercato in Italia ( -10% in 5 anni) e in Europa ( -50%) in asia vende 100 volte di meno dei concorrenti. Un fallimaento, nei prossimi 2 anni non ci saranno modelli nuovi da produrre e lui pensa cha a salvare la redditività e la produttività ( dell’ aria fritta) serva aver più straordinario ( ma non sale il costo del lavoro?). Poi sull’ accordo con i QUQUARAQUA SINDACALI c’ è da ridere il favoloso premio di 600 € è inferiore a quello percepito oggi, l’ assenteismo su cui si deciderà se pagare o meno i primi 2 giorni di malattia , a detta dell’ imps è inferiore al limite impostato, ma per l’ azienda è 3 volte superiore , questi sindacatinio come lo contolleranno? Ricordiamoci che Marchionne è il nuovo Pinocchio , i 20 miliardi di investimento non si vedono ( una parte serve a pagare i debiti di chrysler e gli interessi), la cassa integrazione continua ad aumentare, chiude Irisbus , con importanti commesse. E inoltre la Fiat è tecnicamente Fallita , i debiti superano la capitalizzazione.