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FIAT/ Wood (Usa): ma quale "salvatore", Marchionne qui non se la passa bene

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Sergio Marchionne (Foto Ansa)  Sergio Marchionne (Foto Ansa)

All’inizio degli anni ‘90 sono riprese le perdite massicce, dovute al calo delle vendite durante la recessione Usa. Nel 1998 Chrysler Corp. è stata acquistata da Daimler-Benz, ma questa si è rivelata una relazione tormentata fin dall’inizio. Dopo alcuni faticosi anni di operatività, che hanno visto anche class-action portate avanti da investitori e serie difficoltà di integrazione tra le due imprese, nel 2007 Daimler-Benz ha finito per vendere la società a Cerberus Capital Management. Due anni dopo, Chrysler avrebbe chiesto il fallimento.

 

La Fiat è riuscita a controllare Chrysler con un investimento iniziale di 25 milioni di dollari, dopo che i contribuenti americani hanno dovuto pagare 9 miliardi di dollari per rifinanziare la compagnia. Il salvataggio è stato più vantaggioso per Chrysler o per Fiat?

 

Probabilmente è ancora troppo presto per poter dire quanto il salvataggio sia stato vantaggioso per Fiat. Per i molti dipendenti Chrysler che hanno conservato il posto di lavoro il risultato della fusione è stato senz’altro del tutto vantaggioso. La fusione ha avuto effetti positivi anche per i numerosi fornitori di componenti per i vari modelli prodotti dalla Chrysler, che hanno potuto così mantenere in vita le proprie aziende e continuare a dar lavoro e reddito ai propri dipendenti.

 

Fiat si è comportata in modo leale all’interno del mercato automobilistico americano?

 

È difficile rispondere a questa domanda. Alcuni esperti ritengono che Fiat abbia salvato Chrysler dal crollo definitivo; altri considerano la fusione come una sorta di “cerotto” per fermare l’emorragia dei debiti.

 

La scommessa di Fiat al momento di entrare in Chrysler è stata che il predominio Usa del mercato automobilistico mondiale durerà a lungo. Ritiene che sarà davvero così?

 

Non sono sicuro che l’America abbia ancora il predominio nel mercato automobilistico globale. Il fallimento o il successo di Fiat con Chrysler dipenderà dalla capacità di integrare le due aziende, di controllare i costi, mantenere in attivo le linee produttive e progettare e produrre veicoli attraenti per il mercato americano.

 

Secondo lei quali sono i modelli con maggiori probabilità di successo negli Usa?


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