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MANOVRA/ Sigarette: dietrofront del governo, aumentano solo le accise del tabacco trinciato

Pubblicazione:venerdì 16 dicembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Aumenta il costo delle sigarette: così i principali organi di informazione riferivano di una delle ultime correzioni alla manovra, facendo infuriare i fumatori di tutta Italia che, ogni volta che c’è da tassare, si sentono i primi ad essere tassati. Una cosa che non potevano accettare, anche questa volta. I prezzi delle sigarette, nell’arco di pochi anni, anche a causa dell’introduzione dell’euro sono più che raddoppiati e il fatto di doversi immolare alla causa ancora una volta sarebbe stato, per l’ennesima volta, difficilmente digeribile. Poi, la marcia indietro. O la smentita, che dir si voglia. Forse, semplicemente, un difetto di comunicazione. Non si aumenteranno le accise sulle sigarette. Il più dei fumatori può dormire sonni tranquilli. Saranno aumentate, invece, quelle sul tabacco trinciato. Ovvero, quello sfuso, che si vende nelle buste, che serve a chi fuma la pipa o le sigarette se le confeziona da solo con filtro e cartine e, in certi casi, grazie alle apposite macchinette. Lo ha spiegato il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo in persona, specificando così che l’emendamento al testo della manovra non riguarda le sigarette già confezionate.

Il sottosegretario lo ha spiegato a margine del forum per la regolamentazione del settore del tabacco che si è tenuto a Roma. Polillo ha detto di aver voluto così smentire «alcune voci che circolano anche sulla stampa e cioè che per adeguare l'imposta sul lusso avremmo aumentato le accise sulle sigarette». Il fatto di aver deciso di colpire il tabacco sfuso dipende da una constatazione: «negli ultimi anni c'è stato un grande aumento del consumo di questo prodotto»; inoltre, una volta «sfiorato la soglia critica dei 5 euro» a pacchetto, si sarebbe determinato, per il settore, il rischio di un drastico calo dei consumi. Che, per la salute dei fumatori, di certo, sarebbe stata notizia positiva, ma non altrettanto, probabilmente, per l’economia in generale. Attualmente, tuttavia, l’importo preciso dell’incremento non è ancora stato stabilito. Lo sta definendo, ha aggiunto il sottosegretario, la Ragioneria di Stato. «Dobbiamo coprire le riduzioni che abbiamo fatto anche, ad esempio, sulle barche, perché la cantieristica è in Italia un settore molto forte. Ma non credo che l'aumento sarà consistente», ha poi, aggiunto. 


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