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SCENARIO/ 1. Pelanda: così la Germania manda in recessione l'Italia

Pubblicazione:lunedì 19 dicembre 2011

Angela Merkel (Foto Ansa) Angela Merkel (Foto Ansa)

Il punto: il mercato chiede all’Italia di calibrare rigore e crescita, mentre la Germania impone all’Italia il rigore anche a scapito della crescita. Il governo Monti ha confermato una politica di bilancio calibrata sul pareggio di bilancio nel 2013 perché quando l’ha impostata ha avuto l’impressione che potesse avere dall’Ue e dall’Eurozona un aiuto in cambio del rigore estremo. Ma nell’eurosummit del 9 dicembre non solo tale aiuto non è arrivato, ma è emersa una bozza di trattato europeo che mette le nazioni in una gabbia depressiva.

Il mercato continuerà a punire l’Italia perché il rigore eccessivo e non bilanciato da stimolazioni alla crescita amplificherà la tendenza recessiva già in atto per motivi di contrazione della domanda globale. Confindustria stima una caduta del Pil dell’1,6% il prossimo anno, ma non esclude una decrescita oltre il 2%. Se si avverasse sarebbe un disastro.

Per evitarlo il governo Monti deve cercare di fare due cose: (a) misure immediate che aumentino la fiducia interna sulla crescita futura dell’Italia per aumentare consumi e investimenti; (b) opporsi al criterio tedesco e far valere quello di bilanciamento tra rigore e crescita per l’Eurozona, spostando l’obbligo al pareggio di bilancio, per tutti, al 2016, permettendo così all’Italia di rispettare il requisito di rigore senza impoverimenti eccessivi.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
19/12/2011 - Recessione (Rolando Badetti)

Che (Dio) Monti, l'ascolti professore!

 
19/12/2011 - rigore e crescita (antonio petrina)

dal binomio rigore e crescita non si scappa ed il debito è un mezzo non un fine ! Il metodo comunitario UE ( 26 dei 27 ) rilanciato oltre il direttorio franco/tedesco.I "compiti per casa" di Monti sono appena cominciati!