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MANOVRA/ Pronte ad aumentare le aliquote Irpef?

Pubblicazione:venerdì 2 dicembre 2011

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Riguardo alla manovra che lunedì sarà presentata, sembra che il governo stia valutando un aumento delle aliquote Irpef di 2 o tre punti percentuali, che riguarderebbero gli scaglioni che dall’attuale 41 e 43% passerebbero così al 43 e al 45%. Inoltre sembra anche pronta una tassa sui "diritti di stazionamento delle imbarcazioni", che quindi non riguarderebbe il possesso di una barca, ma la sua sosta in un porto turistico. Sembra poi che il governo stia anche studiando una stangata sui beni di lusso, e si apre la possibilità di una patrimoniale non immobiliare che si accosterebbe alla super Ici sulle seconde e terze case. Il punto comunque più caldo della manovra che suscita più dibattiti è certamente quello che riguarda la riforma previdenziale. Il ministro Fornero incontrerà domenica i sindacati che, da quando sono cominciate a giungere indiscrezioni sulla riforma, sono sul piede di guerra; ma non c’è tempo per discuterne e lunedì, come chiede l’Unione europea, bisognerà partire con le approvazioni: si comincia con l’introduzione del sistema contributivo pro-rata per tutti che, dal primo gennaio 2012, colpirà coloro che finora hanno avuto il sistema retributivo, mentre le lavoratrici del settore privato dovranno quasi certamente aspettarsi un’accelerazione dell'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia. Invece che nel 2026, l’equiparazione con gli uomini dovrebbe essere raggiunta tra il 2016 e il 2018. Permangono invece ancora dubbi riguardo la questione dei 40 anni di contributi ma, nonostante le proteste dei sindacati che vorrebbero veder toccato questo requisito, già oggi si deve lavorare per 41 anni e 3 mesi, quindi potrebbe essere innalzato fino a 42 o 43. A quanto si apprende, è pronta a tornare anche l’Ici sulla prima casa, ma con un valore di aliquota inferiore rispetto a quello che esisteva prima che venisse abolita. Riguardo la parte relativa alle entrate, sembra che la manovra preveda l’obbligo di fatturazione elettronica e riduzione della soglia per la tracciabilità, probabilmente a 500 euro.


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