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FINANZA/ 1. Fortis: recessione, una carta da giocare contro la Germania

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Io credo che l’Italia non debba scoraggiarsi. Abbiamo vissuto una “scarsa credibilità estiva” che ci ha nuociuto, ma con quello che stiamo facendo adesso, se il tempo è galantuomo, potremo tracciare una traiettoria che ci ripagherà nei prossimi anni. Parliamoci francamente: se ci fosse un Monti oggi in Francia e facesse una manovra come ha appena fatta, i francesi assalterebbero per la seconda volta la Bastiglia. E se ci fosse un leader francese che proponesse un programma come quello di Monti, alle elezioni prenderebbe a stento il 3%. Se, ripeto, il tempo è galantuomo, a breve o medio termine, penso che sarà l’Italia a presentare il conto agli altri.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
22/12/2011 - viva l'ottimismo (francesco scifo)

Va bene essere ottimisti, ma mi sembra che questo economista non tenga conto del fatto che la recessione prevista -1,5 % (ovviamente minore di quella effettiva che si verificherà) annullerà gli effetti di questa manovra: basta fare un puro calcolo matematico. Quindi, tanti saluti al "virtuoso" pareggio di bilancio auspicato. A volte serve essere sinceri e dire che la manovra "salvaItalia" meglio sarebbe stato definirla "manovra tentativo salvabanche". Provate voi a chiedere un finanziamento al tasso dell'1%, come quello che la BCE ha erogato munificamente ieri alle banche, vediamo se queste ve lo concedono come privati imprenditori. Dunque, due pesi e due misure: nessuno dice che su BBC, NYT,FT, tutti gli economisti, anche i premi nobel, hanno detto chiaro: non serve l'austerity perchè getta il paese in recessione deprimendo i consumi, gli investimenti e la produzione;paradossalmente, è meglio nell'immediato aumentare il debito pubblico che diminuirlo con le tasse, l'unica strada è: una migliore allocazione delle risorse pubbliche e le dismissioni dei beni e servizi superflui per lo Stato. Le risorse pubbliche vanno utilizzate per stimolare la crescita non per deprimerla. Che ci sia qualcosa che non quadra in questa manovra lo vedono tutti: secondo voi la strada per risanare è quella di licenziare chi ancora produce qualcosa in Italia,oppure di stimolare la produzione tutelandolo? Solo se l'euro continua a deprezzarsi potremo sopravvivere esportando qualcosa.