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Economia e Finanza

ISTAT/ Retribuzioni ferme e fiducia dei consumatori in calo

L'Istat ha diffuso oggi alcuni importanti indicatori economici, tra cui l'indice delle retribuzioni orarie di novembre e l'indice della fiducia dei consumatori a dicembre

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L’Istat ha diffuso oggi i dati relativi all’indice delle retribuzioni orarie per il mese di novembre, che registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e un incremento dell’1,5% rispetto a novembre 2010. Nella media del periodo  gennaio-novembre 2011 l’indice è cresciuto dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Con riferimento ai principali macrosettori, a novembre le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell’1,9% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a novembre presentano gli incrementi maggiori rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono: gomma, plastica e lavorazioni minerali non metalliferi e attività dei vigili del fuoco (per entrambi +3,1%). Tutti i comparti della pubblica amministrazione, a eccezione dei vigili del fuoco, registrano, invece, variazioni nulle.

L’Istat ha inoltre diffuso i dati relativi all’indice della fiducia dei consumatori relativi al mese di dicembre, che fa segnare un calo sensibile rispetto a novembre, passando da 96,1 a 91,6. I giudizi dei consumatori sulla situazione economica corrente del Paese segnano un deterioramento, con il saldo che scende da -130 a -139. I saldi relativi alle attese per i prossimi 12 mesi calano da -46 a -55. Le previsioni sull’evoluzione della disoccupazione segnano un netto aumento, con un saldo delle risposte che passa da 80 a 86. Per quanto riguarda i prezzi, il saldo relativo all’andamento degli ultimi 12 mesi aumenta da 57 a 65, mentre quello relativo alle previsioni per i prossimi 12 mesi sale da 12 a 58.

I consumatori danno anche valutazioni negative circa la propria situazione economica personale, con il saldo dei giudizi passa da -52 a -57, quello delle previsioni a breve termine da -21 a -31; diminuisce anche il saldo relativo ai giudizi sul bilancio finanziario della famiglia (da -1 a -8). Circa il risparmio, peggiorano lievemente i giudizi sull’opportunità corrente (il saldo passa da 152 a 151) e, in maniera più marcata, le previsioni future sulle effettive possibilità di risparmiare (da -72 a -85). Per quel che riguarda i beni durevoli, peggiora rispetto al mese precedente il saldo dei giudizi sulla convenienza all’acquisto immediato (da -87 a -99); le intenzioni di acquisto per i prossimi mesi segnano invece un recupero, con un saldo che passa da -64 a -58.